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La redazione di Mr E's Archive giura solennemente che ora e sempre la farà fuori dal vaso!
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martedì, dicembre 14, 2010

Berlusconi ha la fiducia… ma non la mia.

BossiBerlusconiManoR400

314 a 311.
Vittoria rosicata fino all'ultimo colpo di mazzetta.
E così Berlusconi conquista la fiducia alla Camera, grazie anche alla corruzione di alcuni parlamentari (non voglio fare nomi, ma a questo punto è ormai certo); d’altro canto la compra-vendita è una sua specialità, essendo un imprenditore.
Le reazioni su Facebook sono state molteplici: chi, come il sottoscritto, ha cominciato a inveire contro il nano italiano e chi si è sentito di mettersi in difesa del proprio amato leader. Alcuni di questi ultimi hanno cercato di inveire contro la sinistra denunciandola di essere un'entità politica non detenente un programma, di non avere nuove proposte (per carità, cose verissime) e che i peccatucci di Silvio possono essere perdonati in quanto il suo è il “governo del fare”. Ovviamente, come se non bastasse, coloro i quali si indignano per la vittoria del premier sono stati subito bollati come comunisti (cosa che odio). La mia risposta è stata semplice:

“Cari signori, il problema non è solo quello della sinistra, ma è rappresentato da tutta la politica: un'istituzione composta da vecchi, mafiosi, puttanieri e criminali. Da una parte abbiano un nano che si nasconde dalla giustizia continuando a fare i suoi porci (in tutti i sensi) comodi, insultando le Istituzioni e spadroneggiando in tutto ciò che tocca. Dall'altra abbiamo una sinistra che, oltre a non portare idee, non ha la forza (o volontà) di imporsi come vera alternativa a questo schifo di governo (forse perché è conscia che anche nei suoi ranghi c'è gente che si arrende a siffatte porcate). Non parliamo poi della corruzione: questi uomini (di destra e di sinistra) hanno una tale integrità morale che appena vedono il soldino in più, la poltroncina in più o il mutuo della casa interamente pagato svendono la propria morale. Si dovrebbe proporre un voto di sfiducia contro l'intero Parlamento.

p.s. Basta con 'sta definizione vecchia e pregna di ignoranza nei riguardi di coloro che criticano il nano. Solo attraverso l'utilizzo di quel termine mostrate di essere stati plagiati dalla sua deviata mente. E non provate a chiamarmi comunista... non lo sono, sono solo una persona che ha la presunzione di voler continuare a pensare con la propria testa.”

Posso solo dire che la poca fiducia che riponevo nell’opposizione e in una sua fantomatica integrità morale è scemata di colpo.

Grazie dell'attenzione...

martedì, novembre 30, 2010

Vieni via con me: quarta puntata in streaming


Ed eccomi qui a proporvi il link per guardare in streaming l'ultima puntata della trasmissione Vieni via con me.
Ammetto che devo ancora digerirla la puntata di ieri, quindi per ora non scriverò commento alcuno.

Buona visione a tutti!

martedì, novembre 23, 2010

Vieni via con me: terza puntata in streaming


Come d'abitudine eccovi pure il link per guardare in streaming la terza puntata di Vieni via con me.

Che dire sulla puntata di ieri: mafia, donne, disabili, immigrati e governo. Ogni puntata si fa sempre più interessante. Ora Fazio e Saviano arrivano persino a scherzare sulle minacce di sospensione portate avanti da Masi, arrivando a dire: "Rimango, perché Masi mi ha chiesto di fare altre  puntate".
Da segnalare la scampanata replicona del ministro Maroni, nient'altro che propaganda (ha deciso di fare un'elenco dei progressi nella lotta alla mafia solo analizzando gli ultimi due anni) per poi finire con un battuta che ritengo disdicevole: alla fine dell'elenco sui progressi contro la mafia, Fazio gli si avvicina e gli chiede: "ma è vero che se non mi va bene qualcosa del suo operato posso diventare ministro per qualche giorno?" e il ministro risponde così: "se lei verrebbe a fare il ministro per un settimana, io andrei al mare, che mi farebbe solo che bene". Ecco, ha fatto la solita figura di m...

Buona visione a tutti!

martedì, novembre 16, 2010

Vieni via con me: seconda puntata in streaming


C'era da aspettarselo: dopo il putiferio mediatico dovuto alla volontà di Fabio Fazio e Roberto Saviano di voler invitare nella propria trasmissione, Vieni via con me, Gianfranco Fini e Pierluigi Bersani, la puntata non poteva essere che un grande successo; e i dati lo dimostrano in pieno: 9 milioni e 31 mila telespettatori per la puntata di ieri sera, pari al 30.21% di share (con picchi di oltre 10 milioni di telespettatori): è l'ascolto record assoluto per Raitre!

Ieri sera non ho voluto perdermi la puntata, e devo dire che mi è piaciuta molto di più della prima. I temi sono stati molteplici: si è parlato di mafia e di come si sia infiltrata al nord prendendo contatti perfino con la Lega Nord, degli ultimi trent'anni italiani, di immigrazione, di scuola, di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby; e, oltre a questo, hanno cantato Ligabue e Cristiano de André. Una puntata molto più varia e non incentrata, come la scorsa, sulla figura di Saviano; il rischio è sempre quello di mitizzarlo troppo e di fargli montare un po' troppo la testa, diciamocelo.
Non capisco ancora tutto il putiferio creato attorno all'ospitata di Fini e Bersani, alla fine non hanno parlato di crisi di governo, non hanno fatto propaganda, neanche una parola su Berlusconi è stata versata, si è solo fatto l'elenco dei valori di sinistra e destra secondo il 2010. Si vede che non facevano comodo alle alte cariche Rai, e al premier prima di tutto, visto che sono tutti e due personaggi politicamente scomodi alla figura di Silvio Berlusconi (che da questo momento sembra confermarsi per il ruolo di Al Capone in un'eventuale futuro remake del film "The Untouchables").

Anche oggi vi pubblico il link al sito Rai in cui è possibile riguardare l'intera puntata in streaming.
Buona visione a tutti!

Qui il link per la prima puntata!

mercoledì, novembre 10, 2010

Vieni via con me: prima puntata in streaming


Buonasera a tutti,
questo sarà un post molto ma molto corto.
Personalmente non ho visto la prima puntata del nuovo programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano Vieni via con me andata in onda lunedì, ma in molti me l'hanno consigliata. È anche da segnalare l'enorme successo che ha avuto la puntata: 7 milioni 623 mila spettatori e uno share del 25.48, con un picco d'ascolto di 9 milioni 321 mila e il 32.02 durante l'esibizione di Roberto Benigni quando ha cantato la canzone di Paolo Conte Vieni via con me.
Intanto, vi pubblico il link al sito Rai per guardare (o riguardare) l'intera puntata in streaming (molto interessante).

In attesa di poterla finalmente guardare vi auguro buona serata e, in caso, buona visione.
Qui il link per la seconda puntata!

giovedì, settembre 09, 2010

Il blog e la vicenda Fini-Berlusconi: confessioni di un uomo che non ce la fa più


Buongiorno a tutti,
forse la maggior parte di voi, o almeno quei pochi che ancora mi seguono con costanza, avrà notato che ho scritto poco e niente sulla questione Berlusconi-Fini; scorrendo l'archivio ho trovato solo questi due articoli: Rottura tra Berlusconi e Fini? Probabile... e Berlusconi ha deciso: Fuori Fini!. L'ultimo articolo risale persino al giorno della cacciata di Fini.
Vi dico subito che non lo faccio per scarso interesse riguardo alla vicenda o per la scusa del "non tempo per scrivere", come avete visto almeno un paio di articoli a settimana li ho sempre scritti, anche in questo periodo di grande studio.
Il fatto è uno, e uno soltanto: saturazione. Considerate solo per un istante dove e come troviamo le notizie relative a questo, forse è una definizione azzardata, "preambolo di crisi di governo": camminiamo per strada e i tabelloni delle edicole espongono titoli sulla vicenda, accendiamo la radio e non si sente altro, accendiamo la tv e, tra un approfondimento politico ed un tg, sentiamo solo parlare di casa di Montecarlo, Bossi che spernacchia contro Fini e minaccia la marcia su Roma delle sue giubbe verdi in kilt, Berlusconi che vuole chiedere le dimissioni del Presidente della Camera (fatto ben grave a mio giudizio) e, ovviamente, non possiamo fare a meno di gustarci(?) Bel Pietro e Feltri che accusano Fini di questo e di quello.
Poi negli ultimi giorni abbiamo raggiunto un livello di bombardamento senza precedenti: non esistono più i nostri molteplici problemi riguardo l'economia (se ne parla poco e male), la sicurezza nel lavoro (se ne parla poco e male), la scuola (se ne parla poco e male) e soprattutto sul fatto che tutti i nostri problemi vengono amministrati e incerottati (molto malamente) da ministri incompetenti e fuori tempo massimo con le loro dubbie riforme; meglio non parlare dela proposta avanzata dalla Brambilla per cancellare il Palio di Siena.

E come se non bastasse, l'opposizione che fa? Nulla... da meravigliarsi?! No, non credo...
Mi rendo perfettamente conto che la crisi Fini-Berlusconi è un fatto importante, in quanto può decidere l'andamento dell'attuale governo, ma non mi sento di parlarne, certo non dopo che per tutto il giorno vengo bombardato da almeno un milione di notizie a riguardo.
Cercate di capirmi e, se volete, di continuare a leggere gli articoli che continuerò a proporvi.

Grazie dell'attenzione...

mercoledì, agosto 11, 2010

Di Pietro alla riscossa!



"E' inutile perdere tempo. E' in atto una gravissima crisi che investe il Paese, con lo sfaldamento di una maggioranza i cui componenti ormai giocano allo sfascio, rinfacciandosi vicende scabrose di cui sono protagonisti"
"Siamo disposti ad allearci perfino con il diavolo pur di ridare al Paese una speranza per il futuro. Siamo anche disponibili, semmai ciò fosse possibile, a lavorare affinché il Parlamento dia al Paese una nuova legge elettorale e una legge che garantisca realmente il pluralismo e la correttezza dell'informazione. Ma, in questo caso, vogliamo dal Presidente del Repubblica una data certa e un mandato chiaro per evitare che, come al solito, un governo tecnico di emergenza divenga governo di lunga durata, pur non avendo alcun consenso elettorale"
Queste le parole del leader dell'Idv Antonio Di Pietro, che lancia un appello: "tutti insieme, da Fini a me, votiamo la sfiducia Berlusconi".

Dobbiamo fidarci?

sabato, agosto 07, 2010

Berlusconi si vuole alleare con La Destra, e intanto l’opposizione dorme(che novità…)

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Proprio vero che quando non si vuole ammettere di aver fallito, un individuo è disposto a tutto pur di andare avanti. Così la pensa Silvio Berlusconi, dopo che Francesco Storace, leader de La Destra, rilancia l’alleanza politica tra la sua formazione e il Pdl. “Domenica scorsa ho riunito l’esecutivo de La Destra, e c’è grande disponibilità reciproca per un’alleanza con il Pdl”, dice Storace lasciando Palazzo Grazioli, dopo l’incontro con il premier che sembra aver sancito quella che a mio avviso pare come un’alleanza disperata dell’ultim’ora, atta solo a conquistare più voti e a mantenere così una sorta di maggioranza in Parlamento.
Ci sarà forse una qualche ragione perché Fini, nel 2008, rifiutò di allearsi con quel partito? Mah…
Così ora Silvio si trova tra le mani una delle coalizioni più formidabili della storia: Pdl, Lega e La Destra. Manca solo l’Udc ed è fatta la frittata.

Intanto, il buon vecchio Silvio ha annunciato che sta lavorando alla messa a punto di un documento su alcuni punti del programma di governo. I punti salienti sono, come sempre, giustizia, fisco, federalismo e Mezzogiorno. Un programma “complesso”, ma che, sinceramente, in questi anni ha dimostrato di essere pura e semplice fuffa.

“Li vedo molto agitati e non mi stupisco: si sta consumando il fallimento di Berlusconi”
“Liberare politicamente il paese da Berlusconi è l’obiettivo non solo del segretario del Pd ma di tutto il Partito Democratico”

Queste le dichiarazioni, rispettivamente, di Bersani e Franceschini. Oh ragazzi, citando Crozza, ma vi date da fare per una buona volta o dobbiamo essere noi a consigliarvi sul momento migliore per agire e mettere, per una buona volta, “a ferro e fuoco” il Parlamento?

giovedì, luglio 15, 2010

La “manovrina” conquista la fiducia al Senato

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170 voti favorevoli e 136 contro alla fiducia, chiesta dal governo, sul maxiemendamento alla manovra economica correttiva, che dovrà essere convertito in legge entro fine luglio. La “manovrina” economica passa ora alla Camera.
Ma diamo uno sguardo ai punti salienti di questa manovra:

STOP CONTRATTI E BLOCCO STIPENDI P.A.
Stop al rinnovo dei contratti, agli aumenti degli stipendi degli statali e al turn-over. Limitazioni per i contratti a termine. Fanno eccezione poliziotti, vigili del fuoco e enti di ricerca.

PROFESSORI E MAGISTRATI
Bloccati gli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato, tra cui i professori universitari. Per i diplomatici proroga dei trattamenti in servizio. Per le toghe il taglio tocca le indennità. Sì a 61,3 milioni per assunzioni di giovani magistrati.

MINI-AUMENTI BALZELLI PROCESSI
Arrivano una serie di mini-aumenti delle tasse processuali.

TAGLI AI MINISTERI E AUTO BLU
La sforbiciata è del 10%. Arriva anche un giro di vite sulle auto blu.

COSTI POLITICA
Riduzioni di spesa per Palazzo Chigi. Taglio del 10% alle buste paghe dei ministri e sottosegretari che non siano membri del Parlamento. Sforbiciata anche per la politica locale e economie in vista per gli organi costituzionali.

TAGLI A PARTITI
Si riducono i rimborsi elettorali.

MANAGER P.A. La quota di stipendio che supera i 90.000 è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila il 10%.

PENSIONI
Donne della p.a. in pensione a 65 anni dal 2012. Dal 2015 età anagrafica collegata all'aspettativa di vita. Previste le cosiddette 'finestre mobili', che ritardano la possibilità di lasciare il lavoro.

PIU' CONTROLLI SU INVALIDI
Torna al 74% la soglia per gli assegni di invalidità. Salgono a 250 mila le verifiche Inps.

TAGLI FAI-DA-TE REGIONI
La sforbiciata resta di 8,5 miliardi ma sarà la Conferenza Stato-regioni a decidere come ripartirli seguendo criteri di 'virtuosità'. Tagli anche a Comuni (4 miliardi) e Province (800 milioni).

COMUNI E LOTTA EVASIONE
I comuni che collaboreranno incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.

ROMA CAPITALE
Oltre ai 300 mln del Tesoro, 200 mln arrivano tramite un aumento delle tasse di imbarco e un incremento dell'addizionale comunale all'Irpef. A queste risorse si sommano 50 mln per i comuni commissariati. Roma ha maggiore flessibilità sul patto di stabilità interno e può introdurre una tassa di soggiorno per i turisti.

TASSE ABRUZZO
Proroga della sospensione delle tasse per le imprese fino al 20 dicembre. I cittadini avranno 10 anni per la restituzione dei tributi. Il pagamento scatterà dal 2011.

CASE FANTASMA
Entro il 31 dicembre 2010 chi ha un fabbricato non censito dovrà denunciarlo e farlo accatastare.

CATASTO
Accesso dei comuni alle banche dati del Territorio. Nelle compravendite immobiliari per assicurare la conformità delle planimetrie basta un attestato di un tecnico.

SILENZIO-ASSENSO ANCHE SU PAESAGGIO
Esteso all'autorizzazione paesaggistico-territoriale il silenzio-assenso della conferenza dei servizi.

REDDITOMETRO
Entrano nuovi indicatori per risalire dal tenore di vita al reddito guadagnato.

TRACCIABILITA'
Tetto a 5.000 euro per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3.000.

LIBERTA' IMPRESA
D'ora in poi basterà una segnalazione per avviare un'attività. I controlli solo ex-post. Dalle nuove regole sono esclusi i documenti relativi all'immigrazione e al patrimonio culturale e paesaggistico .

FISCO E IMPRESE
L'accertamento fiscale sarà esecutivo nei 2 mesi successivi all'atto della notifica. Possibile compensare i crediti nei confronti della p.a. con debiti verso il fisco. Stretta sulle imprese 'apri e chiudi'. L'azzera-compensi non si applica alle società.

IRPEF
Slitta il versamento dell'acconto dell'imposta per il 2011 e per il 2012. Previste minori entrate per 2,9 miliardi.

STANGATA ASSICURAZIONI
Resta la tassa sulle assicurazioni. Il governo attende un incremento di gettito di 264 milioni l'anno.

FORZE DELL'ORDINE, FONDI E FESTE 'SALVE'
Arrivano 160 milioni in due anni. Salve dai tagli le feste nazionali.

MINI-NAJA
Stage di 3 settimane per giovani volontari nelle forze armate. La divisa si paga.

SCUOLA
Il 30% dei risparmi potranno essere destinati anche agli scatti di anzianità e di carriera dei prof. Resta il tetto dei 20 alunni previsto per le classi con alunni disabili.

FARMACI
I tagli saranno spalmati su tutta la filiera. Dal 2011 il prezzo degli equivalenti è adeguato alla media Ue.

QUOTE LATTE
Proroga al 31 dicembre il pagamento della rata delle multe 'latte'.

FONDAZIONI BANCARIE
Non dovranno effettuare svalutazioni dei titoli tossici.

FONDI IMMOBILIARI CHIUSI
Chi non si adegua alla nuove misure avrà 5 anni per chiudere la liquidazione.

CERTIFICATI VERDI
Il Gse dovrà riacquistare quelli in scadenza, ma la spesa andrà ridotta del 30%.

AUTOTRASPORTO
Salta il pacchetto di misure per il settore.

PEDAGGI
Già scattati i pedaggi su alcune tratte Anas.

TAGLIA-ENTI
Soppressi tra gli altri l'Ente teatrale italiano e quello per la Montagna, l'Isae.

(ndr per il testo si ringrazia ansa.it)

E intanto le auto blu continuano a costarci 4 miliardi di euro l’anno. Che culo eh?!

martedì, giugno 15, 2010

Inchiesta G8: presidenza del consiglio parte civile nel processo

angelo-balducci Buonasera a tutti,
sono sette gli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma riguardo l’inchiesta sull’appalto della scuola marescialli di Firenze, dopo che la Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti da Firenze a Roma. tra i sette troviamo Angelo Balducci, ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, e il coordinatore del Pdl Denis Verdini.

Il processo, filone toscano dell’inchiesta Grandi Eventi, avviato questa mattina a Firenze è stato rinviato al 17 giugno dopo un’udienza di pochi minuti.
Prima dell’inizio dell’udienza, l’avvocato dello Stato Massimo Giannuzzi ha dichiarato che la Presidenza del Consiglio chiederà di costituirsi parte civile per danno all’immagine. “La Presidenza del consiglio si costituirà parte civile con un decreto firmato direttamente dal premier Silvio Berlusconi, per il danno all'immagine. Il nostro interesse è che il processo si incardini davanti a un giudice”.

Grazie dell’attenzione…

giovedì, giugno 10, 2010

Il Ddl Intercettazioni Passa al Senato!

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Buongiorno a tutti,
il Ddl Intercettazioni è passato al Senato con 164 voti favorevoli e 25 no.
Il Pd, ovviamente, non ha partecipato alla votazione(sembra che non sappiano fare altro ormai). Il presidente del gruppo Pd, Anna Finocchiaro, nell'annunciare l'uscita dall'Aula, ha affermato: “con questa legge voi volete nascondere i vostri affari, l'uso privato delle risorse pubbliche e tutelare la vostra privacy perché volete il popolo cieco bue”.
Il Pdl, dal canto suo, non ha gradito la decisione del Pd di abbandonare l'aula dopo l'intervento della sua presidente, Anna Finocchiaro, disertando così quello finale del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri. Quest'ultimo ha bollato la decisione del centrosinistra come «comportamento arrogante e non democratico».
Ora il provvedimento è pronto per tornare ala Camera in terza lettura.

Ieri sera, quattordici senatori dell’Idv hanno occupato l’aula di Palazzo Madama e non l’hanno abbandonata per tutta la notte, piazzandosi in particolare sui banchi del governo. Fatti espellere dall’aula dal presidente Renato Schifani, sono potuti rientrare al momento del voto.
Queste le parole dell’on. Di Pietro:

“Ancora una volta, invece di affrontare i problemi, la maggioranza e il suo premier utilizzano un atto di forza per rimuovere il problema. Noi denunciamo lo stato di illegittimità permanente e la risposta è stata un atto di prevaricazione che neanche ai tempi di Mussolini”.

“Questo governo e questa maggioranza appecoronata devono andare a casa. I cittadini, invece di stare a guardare si ribellino perché serve una nuova Resistenza e siamo rammaricati che ancora una volta siamo stati lasciati soli a fermare una maggioranza criminale”.

“Voi dell'opposizione e voi cittadini svegliatevi perché fare Ponzio Pilato è anche peggio di Erode”.

“Invito i cittadini a partecipare alla resistenza perché non c'è niente di peggio che stare alla finestra”

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LE NORME DEL DDL Dal limite dei 75 giorni alle sanzioni per gli editori, ecco come il Ddl sulle intercettazioni arriva al suo rush finale in Senato.
- LIMITI: Intercettazioni possibili solo per i reati puniti con più di cinque anni (tra questi c'è anche la corruzione). I telefoni possono essere messi sotto controllo per 75 giorni al massimo. Se c'è necessità, vengono concessi altri tre giorni prorogabili di volta in volta con provvedimento del gip. Per i reati più gravi (mafia, terrorismo, omicidio, ecc.) le intercettazioni sono possibili per 40 giorni, più altri venti prorogabili.
- DIVIETI E SANZIONI: Gli atti delle indagini in corso possono essere pubblicati non tra virgolette ma con un riassunto. Gli editori che li pubblicano in modo testuale rischiano fino a 300mila euro di multa. Le intercettazioni sono off limits per la stampa fino a conclusione delle indagini: per gli editori che sgarrano ci sono 300 mila euro di multa, che salgono a 450mila euro se si tratta di intercettazioni di persone estranee ai fatti. Colpiti anche i giornalisti: fino a 30 giorni di carcere o una sanzione fino a 10000 euro se pubblicano intercettazioni durante le indagini o atti coperti da segreto.
- CIMICI: niente più microfoni piazzati in casa o in auto per registrare le conversazioni degli indagati. Le cimici “saranno consentite al massimo per tre giorni, prorogabili di altri tre”.
- PM CIARLIERI: Se il responsabile dell'inchiesta passa alla stampa atti coperti dal segreto d'ufficio e semplicemente va in tv a parlare dell'inchiesta può essere sostituito dal capo del suo ufficio.
- PEDOFILIA: scompare la norma che eliminava l'obbligo di arresto per i reati di pedofilia di “lieve entità”.
- NORMA TRANSITORIA: Le nuove regole si applicano ai processi in corso. Quindi, anche se erano già state autorizzate intercettazioni con le vecchie regole, dovrà essere applicato il tetto dei 75 giorni.
- RIPRESE: Sulle riprese tv per i processi decide il presidente della corte d'appello, che può autorizzarle anche se non c'è il consenso delle parti.
- IENE, STRISCIA, REPORT: le registrazione carpite di nascosto sono permesse ai giornalisti professionisti e pubblicisti.
- CLERO: Se nelle intercettazioni finisce un sacerdote bisogna avvertire la diocesi; se l'intercettato è un vescovo il Pm deve avvertire la segreteria di Stato vaticana.(ringrazio leggo.it)

Grazie dell’attenzione…

sabato, maggio 22, 2010

Ddl Intercettazioni verso la fiducia? E te pareva…

Buongiorno a tutti,
è ufficiale: il Ddl sulle intercettazioni non piace neanche un po’.
Difficile trovare qualcuno che sia favorevole alla sua attuazione(lasciando perdere la destra). Editori, opposizione, Luca Cordero di Montezemolo(?), Fieg, Idv, Federazione della Sinistra. In difesa delle intercettazioni è intervenuto persino il sottosegretario del dipartimento di giustizia degli USA Lanny A. Brauer, lodando lo strumento delle intercettazioni come “essenziale” e si augura che nulla, in futuro, possa impedire l’ottimo lavoro condotto fino ad oggi dalla magistratura italiana. In risposta alle dichiarazioni dell’amministrazione USA di Obama, Angelino Alfano(oddio…) risponde con una lunga nota che, in spiccioli, chiarisce alcuni punti di questo controverso ddl: non ci sarà nessuna limitazione per le intercettazioni finalizzate alla ricerca dei latitanti e che in particolare per le indagini di mafia e terrorismo “sarà possibile continuare ad utilizzare le intercettazioni, telefoniche visive e ambientali, in ogni luogo sia pubblico che privato”.
Va benissimo Angelino, ma per quanto riguarda tutti gli altri reati?

Le novità riguardanti il ddl non sono solo queste; pare che vi sia stato un passo indietro per quanto riguarda il carcere per i giornalisti dissidenti al ddl e che la maggioranza stia puntando ad un maxi-emendamento sul quale chiedere la fiducia nell’Aula di Palazzo Madama. Secondo Berlusconi ricorrere alla fiducia “è nella facoltà del Governo”. Secondo me è solo strizza, fifa, voglia di farlo passare per forza. Bello andare avanti a colpi di fiducia…

Grazie dell’attenzione…

martedì, aprile 13, 2010

Il decreto “salvaliste” decade: Governo battuto 262 a 254. E Di Pietro si da da fare contro il Legittimo Impedimento.

Buonasera a tutti,
quest’oggi il Pd ha presentato un emendamento sul decreto “salvaliste”; per chi se ne fosse dimenticato, era il decreto varato d’urgenza dopo che la lista del Pdl era stata esclusa in Lazio e Lombardia. Saranno complici le assenze tra le fila del Pdl, ma il risultato è stato: 262 favorevoli all’emendamento e 254 contrari. Quindi il decreto “salvaliste” decade pur essendo neonato.
La maggioranza aveva dato parere negativo all’emendamento ma, come spiega Italo Bocchino(!), “permane un dispiacere per una votazione delicata dove nella maggioranza ci sono stati troppi assenti”. Eh cari, imparate a fare il vostro lavoro, al limite anche solo a presentarvi per farlo.
Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori, dichiara che “siamo di fronte ad un Governo indecente. Prima vara provvedimenti vergognosi, poi non ha il coraggio di venire in Parlamento e metterci la faccia per approvarli. Avranno pure vinto le elezione ma non hanno la dignità di governare il paese”.

Intanto, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha depositato all’ufficio centrale per i referendum il quesito con il quale si chiede l’abrogazione della legge sul Legittimo Impedimento(legge vergogna). La raccolta di firme è cominciata.

Grazie dell’attenzione…

giovedì, aprile 01, 2010

Tra due settimane, il bavaglio all’informazione…

Buongiorno a tutti,
il grande bavaglio alla stampa è pronto. Tempo due settimane e il Senato licenzierà il disegno di legge, firmato Alfano, sulle intercettazioni telefoniche. E così, per giornali, web e tv, non sarà più possibile raccontare le gravi prove di reato della nostra classe dirigente; uomini la cui corruzione, secondo la Banca Mondiale e la Corte dei Conti, costa ai contribuenti(noi bravi cittadini che paghiamo le tasse) più di 50 miliardi di euro l’anno.
L’obbiettivo di questa manovra, a qui fosse sfuggito, è l’ignoranza sui fatti, la disinformazione assoluta su ciò che di marcio c’è in Italia. La moltitudine della massa dirà certamente “ci siamo rotti il pacco di sentire che va tutto male, quindi ben venga il bavaglio”; a queste persone rispondo:

“Cari cittadini,
devo dedurre che le lezioni di storia a scuola non vi sono servite a niente. Sembra che le vostre menti, troppo occupate dal lavoro e dagli hobby inutili, abbiano pian piano rimosso i capitoli riguardanti gli anni dal fascismo in Italia, il nazismo in Germania, il comunismo in Russia, Cina, Vietnam e Cuba. Ma sembra che anche le lezioni di diritto non vi siano servite a granché.
Devo ricordarvi per forza l’articolo 21 della Costituzione Italiana: ‘Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure’.
Il bavaglio all’informazione, se passerà, provvederà a distruggere un principio democratico. La volontà del governo di tappare la bocca all’informazione è rivolta proprio contro di voi, per plagiare le vostre menti e per spingervi a seguirli a tutti i costi. Una tale manovra servirebbe anche a creare un’informazione unica, cosa impossibile in una democrazia e in un paese libero
Iniziate a informarvi. Buttate via la televisione e le trasmissioni spazzatura come Grande Bordello o Amici di Mario de Filippi. Leggete i libri di storia, imparate dagli errori commessi in passato…fate tesoro di ciò che imparate.
Emanuele

Grazie dell’attenzione…

martedì, marzo 09, 2010

Liste Pdl del Lazio bocciate per l’ennesima volta

Buonasera a tutti,
anche l’ufficio elettorale del Tribunale di Roma non ha ammesso la lista del Pdl. Ieri era stata riconsegnata la documentazione in base al decreto “salva-Pdl”, ma la lista non è stata comunque riammessa.
Ora il Pdl ha già pronta la prossima mossa: ricorso al Consiglio di Stato.
Il ministro per l’Attuazione del Programma(ma che ministero è?!), Gianfranco Rotondi, scrive in una nota: “Sono sereno perché‚ penso che il Consiglio di Stato, nella sua giurisprudenza, privilegia il diritto degli elettori al voto e, dunque, si andrà verso un ripristino della lista e un conseguente rinvio delle elezioni”.

Un messaggio proveniente dal vertice dei pezzi grossi del Pdl tenutosi a palazzo Grazioli cita: “Ora vedrete dei bei fuochi di artificio”. Bene, il partito del fare e dell’amore è pronto a scendere in piazza, malmenando i dissidenti e, magari, mettendo su banchetti che lanciano il concorso “Fai da te la legge elettorale”.

Il leader dell’Idv, Antonio di Pietro, fa notare che “Benito Mussolini e Benito Berlusconi: sono la stessa cosa. Se vinciamo due a zero farà una legge secondo la quale lo zero vince sul due, sono cose che faceva Mussolini”. Devo dire che questa affermazione mi ha strappato un ghigno abbastanza amaro. Ormai la bocciatura della lista per il Lazio del Pdl si può dimostrare per induzione.

Grazie dell’attenzione…

lunedì, marzo 08, 2010

Gli assenteisti del processo Mediaset

Buongiorno a tutti,
sappiamo benissimo che il nostro illustrissimo premier non ha molta familiarità con i tribunali. Non riesce a trovare le aule, si sente spaesato e quindi non riesce a presentarsi in aula; eppure dovrebbe avere una dimestichezza senza pari visto il numero di processi che sono, o sono stati, a suo carico.

Processo Mediaset.
Quest’oggi, nessuno dei testimoni delle difese si è presentato in aula al processo sui diritti tv di Mediaset, dove tra gli imputati c’è anche Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale. Il processo è rinviato al prossimo 12 aprile, ma l’avvocato Niccolò Ghedini(sempre presente) ha fatto presente che quel giorno il premier sarà a Washington. “Non è detto che sicuramente ci vada”, ha detto l'on. Ghedini, “oggi per esempio doveva essere in Brasile e invece non è andato. Non siamo in grado di indicare un’altra data”.
Cosa può fare un giudice in questi casi? Forse può solo lamentarsi: “Non è la collaborazione indicata dalla Corte Costituzionale”.
I giudici hanno comunque fissato l’udienza per il 12 aprile in quanto sono previsti altri testimoni e durante l’udienza saranno fatte le valutazioni del caso. Lo stesso tribunale, lunedì scorso, aveva decretato che per Berlusconi la riunione del Consiglio dei Ministri non poteva essere considerata “legittimo impedimento”.

Bene, oltre ad essere un delinquente(se fosse innocente troverebbe il tempo di partecipare ai vari processi), il nostro premier è anche un’assenteista dagli impegni internazionali….povero vecchietto, ma lasciamo stare. Anche se continuo a pensare che, un politico, per affrontare un processo a suo carico dovrebbe dimettersi all’istante. Come si può rappresentare un paese e al tempo stesso essere imputati? Solo in Italia vi è la risposta: l’ingiustizia è diventata un valore. Se una persona pensa che la giustizia debba fare il suo regolare corso, viene subito additata e come insulto si usa la parola “giustizialista”. Eh no cari miei, io voglio solo che sia dato pane al pane e camicie a strisce ai colpevoli.

Grazie dell’attenzione…

giovedì, gennaio 21, 2010

Il Ddl Processo Breve passa al Senato! Povera Italia…

Buonasera a tutti,
è una vergogna…la classe dirigente italiana è riuscita a deludermi per l’ennesima volta.
Proprio ieri, l’infame disegno di legge denominato “Processo Breve”, è passato al Senato. Ora rischia veramente di diventare una legge vera e propria.
Non riesco a provare altro che indignazione e puro orrore, ripensando a ciò che passa per la testa ai nostri beneamati(?) Senatori.

L’opposizione, come sempre, si è prodigata nelle sue solite arringhe. Sono state almeno due le dichiarazioni lette prima e dopo il voto sul disegno di legge. I senatori del PD hanno letto in aula il seguente testo: “nel giorno in cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dichiara inammissibile il ricorso di un ministro del primo governo Berlusconi condannato con sentenza definitiva per corruzione aggravata, così riconoscendo l’equità del giudizio cui egli è stato sottoposto, la maggioranza si accinge ad un ulteriore, devastante passaggio del suo cinico progetto di disarticolazione della giustizia italiana. Al dispiegarsi di questo cinico progetto assiste un pubblico esterrefatto e sgomento di avvocati, di personale giudiziario, di magistrati, di professionisti della sicurezza e, soprattutto, di cittadini. Mentre questa maggioranza, tristemente ridotta al rango di mera esecutrice di ordini, parla di dialogo, rifiuta con cocciuta e inquietante determinazione ogni ipotesi di miglioramento del testo in discussione, rendendo drammaticamente trasparenti le vere ragioni del suo procedere. Vi è uno scenario che si intravede, alla fine di questo percorso. Questo scenario è, né più né meno, che lo scempio della politica italiana. Lasciatemelo ripetere: lo scempio della giustizia italiana. Di questo scempio vi assumente davanti al Paese tutta la responsabilità, politica e morale”.

Ecco la dichiarazione del presidente dei senatori Udc, Giampiero D’Alia: “le norme che cancellano i giudizi della Corte dei Conti approvate ora in Aula, oltre ad essere incostituzionali, mettono una pietra tombale sul federalismo fiscale. Non sarà più possibile perseguire e far condannare gli amministratori che sperperano i soldi dei contribuenti. La Lega, sull’altare di qualche so imputato eccellente, ha dato un vero colpo di spugna agli illeciti della casta di cui fa ormai comodamente parte”.

Opposizione?! Non sarebbe ora di lasciar stare i discorsetti corretti corretti e cominciare a spaccare il culo a questa MAGGIORANZA INCOSTITUZIONALE?!

Grazie dell’attenzione…

domenica, gennaio 17, 2010

Per non dimenticare…e per non confondersi le idee

ndd: l’articolo sarà in continuo aggiornamento per quanto riguarda i video e altro materiale che vedrò di reperire…quindi, se volete saperne ancora di più, inserisco il link all’articolo nel menù principale del blog)

Buonasera a tutti,
oggi, come nei giorni in cui si ricordano le stragi degli ebrei da parte dei nazisti, vorrei lanciare il seguente appello: “Per non dimenticare…”. Non per fare il moralista, ma perché in questi casi è bene non ricordarsi solo una faccia della medaglia, come sembra che stia avvenendo in questi giorni con questa sorta di riabilitazione della figura di Bettino Craxi; grande uomo politico…ma con indagini e condanne a carico.

Ricordiamo innanzitutto cosa accadde in quei due anni che dettarono la fine politica di Bettino Craxi, e la sua fuga dall’Italia che oggi tanto lo adora, con una breve biografia: Craxi fu il primo socialista a ricoprire, nella storia repubblicana, la carica di presidente del Consiglio dei ministri in due governi consecutivi. Fu uno dei fautori del “decreto Berlusconi”, del secondo Concordato con la Santa Sede e di altre manovre discusse e non.
Il 23 marzo del 1992, l’ingegnere Mario Chiesa, esponente del PSI, inizia a confessare svelando ai pubblici ministeri dell’inchiesta Mani Pulite il complesso sistema di tangenti che coinvolgono i dirigenti milanesi del PSI. Dal maggio 1992 Mani Pulite è però ormai una questione nazionale, tanto da spingere Craxi il 3 luglio 1992 alla Camera, durante il discorso di fiducia al governo Amato I, a chiamare in correità tutto il Parlamento dichiarando spergiuro chi avesse negato di non aver fatto ricorso al finanziamento illecito dei partiti. Secondo Gerardo D’Ambrosio il discorso craxiano fu “onesto”, mentre il silenzio altrui era dovuto al fatto che “in quel periodo gli altri partiti speravano di farla franca, anziché affrontare il problema lasciarono Craxi solo”. E secondo Piero Fassino, in quell'occasione “non c’è dubbio che ci fu un silenzio assolutamente reticente e ambiguo da parte di tutta la classe politica davanti al discorso che Craxi fece alla Camera e nel quale disse con parole crude che il problema del finanziamento illegale non riguardava soltanto il PSI ma l’intero sistema politico”.

Dal 15 dicembre 1992 fino al 23 marzo 1993, Craxi riceve undici avvisi di garanzia. L’11 settembre 1993 si vide costretto a dimettersi dalla segreteria del PSI. Poco dopo una "pioggia di avvisi di garanzia" cade sulle teste dei principali leader politici nazionali. Il PSI è travolto dalle inchieste, la sua dirigenza è letteralmente decimata. Craxi stesso cumula una ventina d'avvisi di garanzia e dopo aver accusato la Procura di Milano di muoversi dietro “un preciso disegno politico”.
Nel corso dell’anno emersero sempre più prove contro Craxi: con la fine della legislatura per Craxi si fece sempre più vicina la prospettiva di un arresto. Il 15 aprile 1994, con l'inizio della nuova legislatura in cui non era stato ricandidato, cessò il mandato parlamentare elettivo che aveva ricoperto per un quarto di secolo e, di conseguenza, venne meno l'immunità dall'arresto. Il 12 maggio 1994 gli venne ritirato il passaporto per pericolo di fuga, ma era già troppo tardi perché Craxi, si seppe solo il 18, era già in Tunisia ad Hammamet, protetto dall'amico Ben Alì.

Ora torniamo al presente.
Alla commemorazione del decennale dalla morte di Craxi erano presenti una buona parte della “viscidopoli” politica italiana: Frattini, Sacconi, Brunetta, Cicchitto, De Michelis, Boniver, Barani, ecc.. Un punto a loro favore sembra il fatto che non abbiano abusato di soldi pubblici per condurre questa specie di missione all’estero, come ribadisce Stefania Craxi dicendo che “per evitare polemiche nessuno di noi ha chiesto la missione. Non volevamo spendere soldi pubblici per un gesto politico”. Ci mancherebbe altro cara mia.
Unanimi gli interventi da parte dei servetti presenti alla commemorazione; secondo Frattini, Bettino Craxi, era “un uomo di stato che ha rappresentato un pezzo della storia d'Italia. Ha immaginato le riforme 25 anni prima ed ha rappresentato un faro per chi lottò per la libertà nell'est Europa”. Sacconi ritiene Craxi “un grande statista -(ancora con sto statista -.-“)-. Rileggere la nostra storia recente potrà essere utile per il presente e per il futuro d’Italia”.

Come sempre non ho parole…sembra che il gioco preferito da queste mummie che abbiamo in Parlamento sia quello di considerare le persone che commettono reati degli eroi nazionali, o beati(Silvio docet). In questi casi la lezione di storia dovrebbero seguirla loro, andandosi a leggere un qualsiasi articolo di giornale sulle accuse che i magistrati di Mani Pulite rivolsero a Craxi, condannandolo ovviamente. Non voglio assolutamente dire che fosse l’unico a ricorrere al finanziamento illecito per il suo PSI, ma da qui farlo apparire come un santo ed uno grandioso ed immacolato statista non mi va. Dentro quel castello di carte che è il Parlamento, tutti coloro che preferirono tacere all’invito fatto da Craxi di non negare i finanziamenti illeciti al proprio partito sarebbero da mandare in miniera uno ad uno.
Vogliamo anche ricordare da chi partirono le prime accuse contro i magistrati, pratica tuttora seguitissima?

E poi rimane sempre la stessa considerazione che faccio ogni volta: se sai di non essere colpevole, perché cominci a sbandierare ai mille venti la tua innocenza, attaccando coloro che ti accusano, addirittura scappando dal tuo paese? Si vede che domande così, coloro che vogliono intestare una via di Milano a Craxi, non se le sono mai poste; sarebbe come inaugurare “via Totò Riina” trovando come scusa che “era un leader carismatico e potente”. Ma Fatemi il piacere…
Allego di seguito una serie di video.






Grazie dell’attenzione…

martedì, dicembre 15, 2009

Berlusconi aggredito…due giorni dopo…

Buonasera a tutti,
nonostante il freddo intenso che sta concentrandosi sulla nostra penisola, il clima è caldo, rovente, incandescente.
L’aggressione di domenica sera di cui è stato vittima il premier Silvio Berlusconi ha risvegliato il clima infuocato che da un bel pò impregnava la politica italiana; tutti accusano tutti…e ovviamente non ci si capisce un cazzo. L’unico messaggio che vale citare è quello di Sabina Guzzati sul suo blog, nel quale esprime la sua solidarietà per l’aggressione subito(si può sempre rispettare un nemico e mantenerlo nemico eh?!).
La buona notizia è che il premier sembra essersi ripreso bene al colpo subito e che, domani pomeriggio, potrà già lasciare l’ospedale “con la raccomandazione di astenersi da impegnative attività pubbliche per almeno due settimane”. Non amo Berlusconi, ma non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di subire un attacco come quello di domenica sera, quindi ben venga se sta meglio. Anche se permangono i problemi legati alla sintomatologia dolorosa dovuta agli esiti del trauma subito, e in particolare alla riacutizzazione della cervicalgia che nei mesi precedenti aveva afflitto il presidente in più di una circostanza.
Numerosi sono anche i cartelli e gli striscioni che, all’esterno dell’ospedale, esprimono solidarietà al presidente del Consiglio. Sui cancelli dell’ingresso principale della struttura è stato appeso un grande striscione con su scritto: “Forza Presidente!”, firmato dalla Curva sud del Milan. Numerosi i cartelli, tra cui uno che recita: “la mia famiglia crede in te, presidente non darla vinta a quei balordi”; e te pareva, diamo ancora la colpa ai comunisti.

Sembra che invece, il Pdl, continui a fiutare nell’aria un clima di terrorismo. Questa mattina alla Camera il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha indicato Il Fatto Quotidano e Marco Travaglio come mandanti morali della vile aggressione a Silvio Berlusconi da parte dello psicolabile Massimo Tartaglia. Cicchitto ha detto: “La mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio: ognuno si assuma la propria responsabilità. A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L'Espresso, dal mattinale delle procure Il Fatto, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da quel terrorista mediatico di nome Travaglio”. Ci rendiamo conto che, in questo modo, si vuole dare il via a una sorta di vendetta contro coloro che si oppongono al premier? Si rende conto che con queste parole mette a rischio tutti i soggetti sopracitati? Faccio fatica a credere a ciò che leggo e che scrivo.

Intanto, Massimo Tartaglia, è stato interrogato per due ore dagli inquirenti. E’ emerso che gli oggetti che portava con se erano per auto-difesa, per difendersi da eventuali disordini durante il comizio.
Quest’oggi però spunta fuori un testimone, pronto a giurare che il souvenir tirato contro Berlusconi è stato passato a Massimo Tartaglia da un secondo uomo: “Poco prima che l'aggressore scaraventasse contro il presidente la statuetta ho visto che c'è stato dietro... come se lui si stesse dimenando per prendere qualcosa da qualcuno che ovviamente non ho visto. Mi è sembrato di vedere proprio questo gesto che lui stesse prendendo qualcosa e questo l'ho visto perché avevo degli amici che erano lì alla sbarra e mi stavo preoccupando che potessero salutare il presidente del Consiglio”.
Sono sicuro che su questa testimonianza i giornalisti, sia di destra che di sinistra, ci marceranno su per mesi.

Grazie dell’attenzione…

lunedì, dicembre 14, 2009

Berlusconi aggredito a Milano…inutili commenti e confessioni disperate

Buonasera a tutti,
le parole versate, sui giornali e sui blog, su ciò che è successo ieri sera sono già decine di migliaia, ma proviamo comunque a ragionarci un pò su.
Alle 18.34 di ieri sera dietro piazza Duomo a Milano, dopo il comizio organizzato per il nuovo tesseramento del Pdl, il premier Silvio Berlusconi è stato colpito al volto da un tipico souvenir milanese lanciato, a distanza molto ravvicinata, da Massimo Tartaglia, di anni 42 e che soffre da almeno dieci anni di problemi psichici. Nella piccola borsa dell’aggressore sono stati trovati anche una bomboletta di spray al peperoncino, uno spuntone di plexiglass lungo 20 centimetri, un grosso accendino da tavolo, un crocifisso di 30 centimetri e un soprammobile di quarzo del peso di diversi etti.
Subito dopo essere stato colpito, il premier è stato fatto salire in macchina dalla sua scorta dove è stato soccorso all’istante dal suo medico personale Alberto Zangrillo. Qualche minuto dopo, noncurante di un possibile altro attacco, Berlusconi è sceso dall’auto e si è mostrato alla folla, forse anche per calmare gli animi di coloro che volevano linciare l’aggressore, subito preso ed impacchettato dai carabinieri.
E qui la storia si sdoppia.
Da una parte l’immediato trasporto del premier all’ospedale di San Raffaele. Ed è chiara anche la diagnosi: prognosi di 20 giorni, in quanto la tac ha evidenziato una frattura del setto nasale, una lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato.
Dall’altra abbiamo il trasferimento a San Vittore di Massimo Tartaglia, dove ora è in isolamento e guardato a vista. Nelle quattro ore di interrogatorio prima del trasferimento nel carcere milanese, il 42enne ha giustificato il suo gesto con motivazioni politiche: avrebbe parlato di una forte avversione nei confronti delle politiche del Pdl e in particolare della politica del premier e, aggiunge, avrebbe agito da solo. Nel suo racconto agli inquirenti ha spiegato che era andato al Duomo per assistere al comizio del premier e che se ne era andato quando ancora Berlusconi era sul palco, dissentendo da quello che il presidente del Consiglio stava dicendo. Il grafico 42enne stava raggiungendo la metropolitana quando ha visto la macchina del presidente del Consiglio parcheggiata, ma soprattutto ha sentito le grida di alcuni contestatori che hanno attratto la sua attenzione. A quel punto si è infilato in una strada laterale per tornare indietro e si è trovato davanti Berlusconi a cui ha lanciato il souvenir che aveva comprato poco prima su una bancarella.

Tutto questo popò di roba però, non deve farci dimenticare il punto saliente: quest’uomo è malato di mente e, per questo, il suo gesto non è da attribuire alla sponda contraria alla politica del premier. Questo anche perché Berlusconi, dopo l’aggressione, avrà sicuramente guadagnato quella popolarità che negli ultimi mesi stava diminuendo dopo le proposte del Lodo Alfano, dello Scudo Fiscale e del Ddl sui Processi Brevi(senza contare i vari attacchi a magistratura, stampa, televisione pubblica ecc.). Infatti, la pratica di leccaculismo molto usata tra i compagni di partito(mamma mia se sa di comunista) del premier, ha trovato riscontro proprio nell’osannazione dello stesso e sulle affermazioni riguardanti una matrice politica o, come usa dire una certa sponda politica italiana per tutto ciò che va estirpato, comunista del gesto.
Dall’ennesimo versetto tratto dal Vangelo secondo Gelmini, “penso ci voglia un disegno di legge che sanzioni in maniera decisiva certi comportamenti(le contestazioni). E’ impensabile che non si possa più svolgere una manifestazione. Guardi anche l’altro giorno in piazza Fontana…E sulla scuola? Ci sono sempre i violenti, e spesso non sono studenti. Il rischio E’ che un giorno qualcuno ci lasci la pelle”. Beh piano, il premier aveva additato i contestatori gridando: “noi non siamo come voi, noi rispettiamo tutti perché abbiamo sempre uno spirito liberale”(devo ricordare gli insulti a quelli che non la pensano come lui?).
Il senatur Bossi ha definito l’aggressione “un atto di terrorismo. Si sentiva un clima pesante da tempo . E quello che è accaduto oggi è un segnale preoccupante. Silvio è un amico e mi aveva appena espresso in pubblico, nel suo discorso in piazza Duomo, ancora una volta la sua stima. Dopo quel che è accaduto oggi bisogna alzare la guardia”.

Innumerevoli in politica i toni di solidarietà espressi sia dalla maggioranza che dall’opposizione, ma un intervento merita considerazione, quello di Rosy Bindi che, pur condannando il gesto folle, invita il premier a non fare la vittima, apostrofandolo come uno dei tanti fautori del clima di violenza che invade il Paese e che “motivi di esasperazione ce ne sono molti, legati alla crisi economica che alcuni pagano con prezzi altissimi”.

Per come la vedo io, questo è un fatto gravissimo sia dal lato umano che politico. Non voglio difendere il premier, ovvio, ma queste aggressioni non fanno bene ne alla destra che alla sinistra.
Un’altra cosa che mi ha colpito è stato il nascere di questi gruppi idioti come “10, 100, 1000 Tartaglia” oppure “Babbo Natale è arrivato in anticipo a Milano: Berlusconi aggredito tra la folla”. Questo dimostra che, come ho sempre sostenuto, la madre degli idioti è sempre incinta…basta però saperli ignorare da semplici stupide bastardate quali sono e non accanirsi contro i fautori di questi gruppi cercando esasperatamente un capo di imputazione o una specie di oscuramento dei siti web. Esistono anche gruppi che si augurano la morte di Travaglio, Santoro, Capezzone, Gelmini eppure non si è sentito niente su questi.
E per favore, adesso vediamo di non martirizzare Berlusconi, visto che ci sta pensando lui stesso con la frase “sono un miracolato”. Che abbia subito un’aggressione o no, Berlusconi rimane sempre il Berlusconi pluri-imputato di sempre…non dimentichiamocelo.

Grazie dell’attenzione…
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