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La redazione di Mr E's Archive giura solennemente che ora e sempre la farà fuori dal vaso!
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sabato, maggio 22, 2010

Maria Luisa Busi lascia la conduzione del Tg1: lettera al Direttore Minzolini

Buonasera a tutti,
il Tg1 è diventato un colabrodo. Giornalisti licenziati o che se ne vanno, perdita di ascolti, direttore influenzabile ed influenzato dai vertici del governo.
Proprio ieri Maria Luisa Busi ha mandato una lettera al direttore del suddetto tg, Minzolini, in cui gli chiede di essere sollevata dalla mansione di conduttrice. Ecco la lettera completa:

“Ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell’edizione delle 20 del Tg1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il Tg1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori. Come ha detto il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli: “La più grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identità, parte dell’ascolto tradizionale”.

mercoledì, aprile 07, 2010

Giornalisti nemici di Sarkozy? Lincenziati!


Buongiorno a tutti,
è interessante notare come due leader politici si somiglino in vari aspetti. Prendiamo, ad esempio, Berlusconi e Sarkozy: tutti e due sembrano preferire una stampa accomodante più che una stampa che metta in evidenzia gli sbagli ed elogi i meriti. Tutti e due sembrano avere un odio particolare per i giornalisti che raccontano la verità e che fanno venire alla luce vari scandalucci scomodi al governo di turno. Però Sarkozy non minaccia, non telefona all’Agcom, non telefona all’Arma: preferisce troncare la carriera dei suddetti giornalisti licenziandoli di colpo.

Nell’agosto 2005 Paris Match ha in copertina Cécilia Sarkozy. Ma al suo fianco non c’è il marito, allora ministro dell’Interno, bensì l’amante, Richard Attias, pubblicitario e miliardario. Allora l’editore è Lagardère. Il direttore del Match, Alain Genestar, viene licenziato. Tutto quanto potrebbe frenare l’ascesa di Sarkozy all’Eliseo deve sparire. Anche le copie della biografia di Cécilia: inviate, anziché in libreria, al macero. Quando poi la coppia si ricompone, è proprio Paris Match a pubblicare sempre in copertina le foto della loro bella vacanza a Londra. Lasciato un’altra volta, Sarkozy rimedia con la Bruni. Salvo poi mandare a Cécilia, alla vigilia delle nuove nozze, il celebre sms «se torni annullo tutto»; almeno secondo il Nouvel Observateur, il cui direttore resiste alla furia vendicativa di Sarkozy. È ancora un settimanale di Lagardère, Choc, a fare un altro scoop: una foto del presidente che esce dal Consiglio dei ministri con un fascio di carte sotto il braccio; ingrandite con il teleobiettivo, si vede la lettera di un’ammiratrice che gli manda in franco-spagnolo «millions de besitos». Il settimanale è già in stampa; anche stavolta Sarkozy fa bloccare tutto.
Sembra niente in confronto allo scandalo Silvio/Escort. Eppure sono bastate poche righe, una cornetta di telefono e i giornalisti si sono trovati a fissare l’incrocio a fianco della redazione del loro giornale a tempo indeterminato.

Certo è che, un direttore nella tv pubblica che si lancia in editoriali a sostegno alle posizioni del governo gli spettatori francesi non l’hanno ancora visto. In questo frangente siamo un passo avanti agli altri. Eh si, Minzolini è un prodotto del Made in Italy non tanto apprezzato all’estero.

Grazie dell’attenzione…

sabato, marzo 06, 2010

Democratiche Correzioni vol.8

Il Pdl e Napolitano: tutti insieme allegramente

Buonasera a tutti,
tratto dal Fatto Quotidiano di oggi: “Il decreto varato ieri sera dal Consiglio dei Ministri prevede nell’art. 1 che il diritto all’elettorato attivo e passivo sia preminente rispetto alle formalità. Nell’art. 2 si stabilisce che ci sono 24 ore di tempo, a partire dall’accettazione delle liste, per sanare le eventuali questioni di irregolarità formale. Una norma transitoria stabilirebbe che, solo ed unicamente per quanto riguarda le elezioni regionale che si terranno in Lazio e Lombardia, lo start delle 24 ore sia da intendersi non dal momento di accettazione delle liste, ma da quello di attuazione del decreto. Infine, nell’art. 3 si stabilisce che con ogni mezzo di prova si potrà dimostrare di essere stati presenti nell’ufficio competente al momento della chiusura della presentazione delle liste”.
Penso che mettano in dubbio la nostra intelligenza se pensano di farci ingoiare questa legge come una legge che serve a tutti i partiti. Basta leggere la parte riguardante il Lazio e la Lombardia per capire che non è così. Ma si vede che il Pdl ci vede come gente rozza e ignorante, capace solo di ordinare l’aperitivo al bar e di non avere una benché minima idea di cosa sono le regole.

Ed il capo dello Stato? Impagabile la sua parte di difensore della Costituzione…praticamente li ha accontentati, mettendola in culo ancora una volta alla Costituzione. “Non era sostenibile - scrive Napolitano - che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano”. Allora facciamo una cosa: aboliamo direttamente tutte le more riguardanti il pagamento di una qualunque tassa. Oppure permettiamo che i lavoratori arrivino in ufficio con 3 o 4 ore di ritardo senza che vengano puniti. Ma Napolitano continua:  “I tempi si erano a tal punto ristretti - dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano - che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge”. Napolitano spiega anche che, al di là della ventilata soluzione politica alla mancata presentazione delle liste, c'era la necessità di intervenire tempestivamente. Il testo del decreto legge, aggiunge poi il presidente “non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità”. Bene. Abbiamo un Presidente della Repubblica orbo. Però non voglio prendermela solo con Napolitano, oggi sono generoso. Che fine ha fatto il Pd mentre il Pdl metteva in scena una tale merdata? Proprio vero che servirebbe anche oggi una buona dose di ghigliottine…in qualche modo i francesi insegnano.

Grazie dell’attenzione…

lunedì, marzo 01, 2010

Democratiche Correzioni vol.7

Gli Intoccabili

Buongiorno a tutti,
dopo mesi e mesi mi ritrovo a scrivere un altro capitolo della saga. In realtà non mi sembra vero il fatto di scrivere un nuovo articolo originale su questo blog, diventato ormai, per motivi di tempo, una raccolta di video di travaglio; E questo punto non mi piace molto, in quanto ho nostalgia dei tempi in cui sfornavo anche 4 articoli al giorno, ma era estate e non avevo niente da fare.
Basta ciance e passiamo all’ argomento di oggi.

La scorsa settimana, per un paio di giorni, è scomparso da YouTube il video “I Bertoladri”, di Marco Travaglio, da YouTube(video poi ricomparso grazie al lavoro dello staff di Beppe Grillo). Il motivo riportato da YouTube è: “Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione di copyright da parte di Mediaset”.
Non mi pare che la casa, o ufficio, di Marco siano proprietà di Mediaset, come non mi pare che, all’ interno del video, vi siano varie violazioni; semmai le uniche violazioni sono i continui riferimenti ai misfatti compiuti da grandissimi(più o meno) personaggi di questo governo di ladri e papponi, ma non penso che Nanoset detenga i diritti anche su questo materiale.
Dopo un paio di giorni il video è tornato in rete e la motivazione di un’ imbarazzatissima YouTube è stata la seguente: “Per ordine del giudice della causa civile promossa dinnanzi al Tribunale civile di Roma da RTI contro YouTube, ci è stato ordinato di consentire al Consulente incaricato dal giudice di effettuare verifiche sul corretto funzionamento del sistema di Content ID. La rimozione del video in questione è avvenuta nel corso di queste verifiche ad insaputa di YouTube. Non appena abbiamo avuto notizia ci siamo attivati per risolvere l'inconveniente contattando il Consulente. Va ricordato che YouTube è un hosting Service Provider e nel caso di segnalazioni relative al copyright ha l'obbligo di rimuovere i contenuti segnalati.”

Devo ammettere che sono rimasto a bocca aperta.
La potentissima Nanoset ha dichiarato guerra a YouTube e, tra mille video da oscurare guarda caso ha scelto proprio quello di Travaglio. Magari per un prossimo video della ilSecco Production dovrò chiedere il permesso direttamente ad Al Tappone o, peggio ancora, a Sir Bis Ghedini.
Vorrei esprimere anche il mio totale appoggio al lavoro che svolge Travaglio con i suoi "Passaparola"...vai così Marco!
Mi chiedo cosa potrebbe succedere a questo blog se, il caro Travaglio, decidesse di detenere i pieni diritti di diffusione dei suoi video. Dovrò ricominciare veramente a scrivere articoli(scherzo ovviamente, non è un peso).

Grazie dell’ attenzione…

lunedì, dicembre 07, 2009

Cip & Ciop e il mistero della politica italiana…

Buonasera a tutti,
non riesco a credere di aver ripreso le attività per il blog. In questa grigia serata d’inverno la tragedia politica italiana ed il destino di noi cittadini possono essere riassunti in pochi versi di una famosa canzone di Tonino Carotone: “E’ un mondo difficile, e vita intensa…felicità a momenti, e futuro incerto…”.
Cerchiamo di fare un pò d’ordine nelle idee.

In questi giorni la finanziaria e la legge sul “processo breve” sono diventate le due punte di diamante su cui il governo sta riversando tutte le energie che gli rimangono. Proprio quest’oggi la commissione bilancio della Camera ha dato via libera alla finanziaria e al bilancio, dopo aver approvato il maxi emendamento del relatore. Al voto hanno partecipato solo i rappresentanti della maggioranza al governo che, in pochi minuti, hanno bocciato circa 150 emendamenti dell’opposizione(ancora qualche dubbio che ci stiamo avviando verso una dittatura?). I partiti dell’opposizione hanno dunque abbandonato i (pochi)lavori in corso denunciando quella che hanno definito un’anomalia e un precedente gravissimo, una sorta di voto di fiducia direttamente in Commissione su maxiemendamento del relatore. Ricordiamoci delle proteste della destra quando governava ancora Prodi…proteste sulle continue fiducie a cui si affidava la maggioranza(ormai divisa) per continuare a governare. Ormai stanno andando avanti nella stessa maledetta maniera: a calci nel culo! 
Sempre sul voto di fiducia appare la volatile figura di Bersani che, dall’alto dell’inesistente e zittita opposizione, sostiene che “siamo arrivati all’assurdo, si mette la fiducia anche sul voto in Commissione”. Secondo il segretario del Pd, questa vicenda dimostra che “non ci è data la possibilità di discutere dei problemi del Paese. Credo che stiamo andando veramente di male in peggio: non possiamo dare un contributo al dialogo, parlare di lavoro, occupazione, redditi, investimenti dei comuni, situazioni delle piccole e medie imprese”.

Ma i malcontenti non arrivano solo dal nostro paese: secondo il Financial Times, rinomato quotidiano finanziario britannico, “il premier italiano, sotto assedio com’è dalle corti giudiziarie, non può continuare a governare. Le difficili decisioni necessarie per la riforma dell'economia e delle istituzioni italiane non potranno essere prese finché resterà primo ministro in quanto il suo governo ha iniziato a spendere più tempo ad occuparsi dei suoi problemi che di quelli del Paese”.

Ammetto che non hanno tutti i torti e, mentre il paese ed il governo vanno allo sfascio, ci pensa anche il presidente della Camera a dare qualche calcio in culo qua e la e si dimenticano i veri problemi di un paese.
Proprio oggi sono stati arrestati 56 presunti falsi invalidi. Persone che avrebbero riscosso per anni pensioni di invalidità senza averne diritto. A vario titolo dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, contraffazione di pubblici sigilli e falsità materiale ed ideologica in atti pubblici.

Io mi sono sempre chiesto perché tutta la nostra classe politica non sia stata ancora accusata di truffa aggravata ai danni dello Stato. Per forza! E’ socialmente accettato che loro non fanno un cazzo!

Grazie dell’attenzione…

martedì, ottobre 20, 2009

Nuovo rapporto sulla Libertà di Stampa!

Buonasera a tutti,
per le non-gioie di coloro che ritengono la libertà di stampa morta e sepolta, almeno nel nostro paese, è stato pubblicato l’annuale rapporto da “Reporters sans frontières”(l’immagine è visualizzabile qui), una delle classifiche più autorevoli per quanto riguarda la libertà di stampa in tutto il globo. Il risultato è a dir poco sconcertante.

Il nostro paese passa dalla 44esima alla 49esima posizione(e nel 2007 era alla 35esima posizione); non che in molti paesi europei vada molto meglio visto che la Francia è 43esima e la Slovacchia 46esima.
I segnali di miglioramento arrivano dagli USA, che grazie alla presidenza di Obama passano dalla 40esima alla 20esima posizione, e poi dalla Scandinavia, dove Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia e Svezia guidano la classifica mondiale.
Ultimo paese classificato è l’Eritrea, 175esimo posto.

Jean-François Julliard, presidente di Rsf, consegnando il rapporto non ha celato il suo malumore per quanto accade in europa: “Inquietante constatare come, anno dopo anno, importanti democrazie europee come Francia, Italia, Slovacchia perdano progressivamente posizioni. L’Europa dovrebbe essere d’esempio sul fronte delle libertà pubbliche. Come possiamo denunciare le varie violazioni nel mondo se non siamo irreprensibili noi stessi in prima persona?”.
Resta inoltre sempre preoccupante la situazione per i giornalisti in Iraq e Afghanistan, dove i segnali di miglioramento continuano a essere decisamente troppo deboli e scarsi.

Non ho altro da dire, manca solo che comincino a mettere un bavaglio anche ai nostri favolosi blog. Blog per cui ci facciamo in quattro in quanto possediamo una passione per il raccontare le notizie, possibilmente non filtrate da alcun organo politico, al popolo di Internet.

Grazie dell’attenzione…

mercoledì, ottobre 07, 2009

Democratiche Correzioni vol.6 pt.4

Annozero Disperato, Annozero mai amato…


Buongiorno a tutti,
i malumori derivanti dalla trasmissione Annozero non si sono placati, ma sono arrivati addirittura alla Camera con un’istruttoria chiesta dal Governo in data 27 settembre. Il dibattito è previsto alla Camera per venerdì 9 ottobre durante il question time.

Paolo Gentiloni, primo firmatario di un interrogazione avviata dal PD per fermare questa istruttoria, chiede che “il Governo ritiri l’istruttoria contro Annozero” in quanto si tratta “di un fatto inaudito per una trasmissione Rai”.

Molte le reazioni dei nostri parlamentari.
Secondo il presidente Schifani la Rai è “un servizio pubblico” e come tale “è tenuta a dare ai cittadini un'informazione, una critica politica sempre attenta al buon gusto e a quello che interessa effettivamente. Niente gossip e niente cattivo gusto: quello che mi preoccupa è che l'imbarbarimento della politica si stia spostando anche sul mezzo televisivo”.
Il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli invece dà un consiglio al premier: “Premesso che il tentativo di delegittimare Berlusconi da parte di alcuni gruppi editoriali, e anche di trasmissioni della tv pubblica, non è giornalismo ma politica condotta con altri subdoli mezzi, visto che in Italia non c'è un editore puro che sia uno, a Berlusconi consiglio di guardarsi le spalle anche dal fuoco amico. Adesso ci si mettono pure alcuni esponenti della maggioranza che scalpitano e abbaiano contro Berlusconi per ritagliarsi uno spazio futuro nella nebulosa galassia del nuovo centrismo salottiero. Destinato peraltro a fallire e disintegrarsi come tutte le costruzioni politiche fatte a tavolino sulla testa del popolo”.

Di tutt’altra opinione è Massimo D’Alema, che definisce questa istruttoria come un intervento del tutto inopportuno che “Conferma l'atteggiamento di intolleranza da parte del governo, o almeno di alcune personalità del governo verso la libertà di informazione”.
A favore di D’Alema, Gentiloni sostiene che “Il governo non ha alcun potere di intervento o di istruttoria su singoli programmi della Rai. In quindici anni di vigenza dei contratti di servizio non si è mai visto un intervento del genere. Si tratta di un abuso di potere e di un'invasione delle competenze di Agcom e commissione di Vigilanza”.
A dare man forte al PD ci pensa anche l’On. Di Pietro, sostenendo che “La vicenda di Annozero fa comprendere in tutta la sua gravità lo stato della democrazia in Italia. Tutti i ministri obbedienti al loro padrone, Silvio Berlusconi, continuano ad attaccare la trasmissione calpestando ruoli e regole. I pochi spazi di libera informazione del servizio pubblico radiotelevisivo sono sotto assedio, come avviene nei peggiori regimi”.

Poteva tacere il nostro Marco Travaglio, forse uno dei migliori giornalisti che abbiamo in Italia, sulla questione? No, infatti è dell’opinione che quest’istruttoria sia “più grave dell'editto bulgaro, una dichiarazione illegale ed eversiva che pretende di istituzionalizzare il controllo del governo sulla televisione”.

Non c’è che dire…tra Lodo Mondadori, Lodo Alfano e istruttoria contro Annozero questi giorni si stanno rivelando particolarmente caldi per la politica italiana.

Grazie dell’attenzione…

mercoledì, settembre 23, 2009

Democratiche Correzioni vol.6 pt.3

Lo spiraglio di luce imperfetta...



Buongiorno a tutti,
oggi abbiamo una notizia quasi buona: Marco Travaglio sarà giovedì sera alla puntata di avvio di Annozero, il programma condotto da Michele Santoro. E, come sempre, farà il suo editoriale in trasmissione.
E' quanto si legge nel comunicato di presentazione della prima puntata, che andrà in onda in prima serata su Raidue.
Tema la libertà d'informazione, titolo: "Farabutti".

Il guaio è che il contratto non è stato ancora firmato a causa dell'Agicom, la quale continua a sperperare consigli alla Rai sul dare o no il via libera a Travaglio per via del rischio che la Rai incorra in sanzioni pecuniarie il cui tetto massimo, nel caso di violazione degli obblighi di servizio pubblico(come riferire notizie incomplete), corrisponde al 3% del fatturato(più o meno 90 milioni di euro).
Il giornalista de Il Fatto comunque potrebbe essere ad Annozero semplicemente come ospite invitato, firmando una liberatoria. Lo stesso Santoro, ieri, ha d'altra parte assicurato che Travaglio in ogni caso ci sarà.

Grazie dell'attenzione...

martedì, settembre 22, 2009

Democratiche Correzioni vol.6 pt.2

Che Tempo che Fa...



Buongiorno a tutti,
il contratto che dovrebbe legare Marco Travaglio a Raidue non è ancora stato firmato e così il giornalista non potrà apparire, per i suoi "corsivi", durante la trasmissione Annozero.
Il diretto generale Mauro Masi ci fa capire che "è impossibile sapere quando verrà firmato e soprattutto se verrà firmato".
Il paradosso è che questo problema non sembra derivato dai "corsivi" tenuti da Marco Travaglio durante la trasmissione, ma dalle parole che il giornalista avrebbe pronunciato contro il presidente del senato Schifani durante una sua intervista, nella puntata del 10 maggio di "Che Tempo che Fa" condotta da Fabio Fazio, in cui ha espresso la colpa dell'onorevole "di aver avuto rapporti con persone poi condannate per mafia, come scrive Lirio Abbate, il giornalista dell'Ansa minacciato dalla Mafia". E poi aggiunse: "Se alla presidenza del Senato dopo De Nicola, Pertini e Fanfari, ci ritroviamo con personaggi come Schifani sono terrorizzato dal dopo".
L'Agcom, l'Autorità per le Telecomunicazioni, multò in quell'occasione la Rai, che non agì contro Travaglio ma presentò ricorso, per un totale di 90 mila euro.
Sul fatto Marco Travaglio ribattè con ironia: "Penso che dobbiamo stare tutti tranquilli. Il presidente del Consiglio, in tempi non sospetti, disse che alla Rai non avrebbe spostato nemmeno una pianta. Abbiamo alla Rai un presidente di garanzia come Paolo Garimberti. Siamo pieni di autorità varie che controllano. Siamo in una botte di ferro, in una situazione tanto garantista. Più tutelati di così…".

Tornando alla vicenda quotidiana, Michele Santoro ha affermato ancora che Annozero "è" Travaglio e che semza di lui non andrà in onda.
Quindi niente puntata? Difficile dirlo. Ma non è escluso.
Ci sarà un collegamento esterno a sorpresa? Una telefonata in diretta senza contratto? Chissà.
Intanto pubblico per intero l'intervista di Marco Travaglio a Che Tempo che Fa.









Grazie dell'attenzione...

martedì, settembre 15, 2009

Democratiche Correzioni vol.6 pt.1

La Tempesta Perfetta



Buongiorno a tutti,
il governo, senza indugi e senza rimorsi, procede ininterrottamente verso una forma di controllo e correzione di quella parte dell'informazione che non è d'accordo con le sue prese di potere.
Adesso la bufera ha investito il programma Annozero condotto da Michele Santoro e per il quale collabora anche il giornalista Marco Travaglio.
Le affermazioni di Santoro sono molto dure a proposito "Manca poco più di una settimana al debutto e il direttore generale fa sapere, senza smentire, che il contratto non c'è ancora perchè deve esserci un approfondimento in Cda. Perchè il Cda deve dibattere su Travaglio? È forse un delinquente, che non può esprimersi? Esiste una lista di giornalisti che non possono parlare? Non possiamo accettare - continua Santoro - questo gioco del direttore generale se non spiega il perchè: se c'è un problema dica quale è. Io sono stato abbandonato e con un grandissimo senso di responsabilità ho cercato soluzioni possibili per le quali vengo attaccato dai giornali di Berlusconi, mentre dico e ho sempre detto che senza Marco Travaglio non c'è Annozero".
Santoro, poi, ricorda che non ha ancora a disposizione un troupe operativa per fare le inchieste e che il contratto del suo opinionista più importante è ancora sub judice: "e noi accettiamo questo? E lo accetta il Consiglio? E il presidente di garanzia della Rai accetta questo che umilia la professionalità, che umilia la tv? Persone che non si sono mai occupate di tv in vita loro e che sono stati messi lì dal presidente del consiglio devono decidere della vita e della morte di operatori che da 20 anni costruiscono successi Rai, persone che hanno dato il sangue, che si sono occupate di mafia. E noi dobbiamo aspettare l'esito di un dibattito per sapere se Marco Travaglio ci sarà. Ma si sappia che parlare di lui è parlare di Annozero".
Secondo il consigliere d'amministrazione Nino Rizzo Nervo spiega che "è in atto in Rai, per volontà esterna, un terrorismo psicologico verso le diversità editoriali che ancora sopravvivono"; si veda anche lo slittamento del debutto di Ballarò per favorire la puntata speciale di Porta a Porta in prima serata, condotta da quell'essere strano e strisciante dal nome Bruno Vespa.

Non ci sono parole...la bufera che ha coinvolto la stampa nelle scorso settimane ha cominciato a coinvolgere anche i programmi televisivi che si occupano di politica, tentando di cancellare le scomode verità che, spesso, questi programmi mettono in luce.
Ormai non si procede più con la chiusura tempestiva di programmi...no...si procede con apparenti intrecciature ed errori burocratici, così da nascondere in qualche modo colui, o coloro, che hanno ordinato un simile gesto; un programma non viene cancellato da ordini diretti ma da infime azioncine atte al disturbo, anche minimo, che però può apportare gravi disagi alle persone che ci lavorano.
Un'altra prova che la libertà di stampa e di informazione non è cosa gradita...continuate così...

Grazie dell'attenzione...



mercoledì, settembre 09, 2009

Democratiche Correzioni vol.5 pt.5

Dal vangelo secondo Silvio....




Buongiorno a tutti,
libertà di stampa, crisi economica e banche sono i temi affrontati da Berlusconi nel suo discorso di ieri mattina, tenutosi all'inaugurazione della Fiera del Tessile di Milano; un discorso in cui le balle non sono mancate.

Durante il discorso, complice un lapsus, il premier rievoca Tangentopoli attaccando i magistrati, in particolare quelli di Milano e di Palermo, che stanno lavorando ancora sui casi legati all'inchiesta dicendo che "quello che mi fa male è che della gente così, con i soldi di tutti, faccia cose cospirando contro di noi".
Piano Silvio, qui si parla di giustizia non di diffamazione.

Il premier torna poi sul tema della libertà di stampa: "Un dittatore di solito prima attua la censura e poi chiude i giornali. In questi giorni in Italia si è dimostrato che c'è stata la libertà di mistificare, calunniare e diffamare. Questa non è dittatura!".
In una cosa ha ragione, non siamo ancora in dittatura; ma i passi che si stanno compiendo denotano un leggero e infimo avvicinamento al controllo dell'informazione attraverso l'acquisto di numerosi giornali e case editrici. Si veda il Giornale, in cui la crocefissione mediatica di Silvio viene estremizzata a tal punto da essere messa allo stesso livello della messa in croce di Gesù Cristo.
E' vero Silvio, non sei un dittatore, stai diventando il Messia.
Vorrà dire che tra qualche anno nel vangelo secondo Luca troveremo scritte le seguenti righe: "Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Silvio".

Grazie dell'attenzione...

lunedì, settembre 07, 2009

Democratiche Correzioni vol.5 pt.4

Le invasioni barbariche



Buonasera a tutti,
nemmeno nella saga del Signore degli Anelli abbiamo assistito ad una durata così lunga di una battaglia, e ora, dalle Miniere di Moria, Silvio Berlusconi sguinzaglia un'altra volta il suo fascino sornione ed il suo esercito di avvocati, pronti a difenderlo un'altra volta dalle voci riguardo all'impotenza del suo sacro Mithril, all'inseguimento della libertà di stampa.
"Non c'è libertà di stampa? Una barzelletta di questa minoranza comunista e cattocomunista, che detiene la proprietà del 90% dei giornali", queste le parole del Signore dei Cavalieri, rispondendo alle domande sulle prese di posizione seguite alle sue azioni giudiziarie contro la Repubblica e l'Unità e, continuando, ha affermato che "loro intendono la libertà di stampa come libertà di mistificare, insultare e calunniare e quindi sono stato costretto a rivolgermi alla magistratura per difendere il principio importante della libertà di stampa. Se c'è un pericolo è quello degli attacchi alla riservatezza delle persone".
Secondo il premier questa è una campagna eversiva atta a far dimettere l'attuale governo sulla base di informazioni false e calunniose.
Ma quali informazioni false? Vogliamo parlare di tutti i processi che l'hanno coinvolto o delle intercettazioni sui suoi "incontri d'affari" con tante care ragazze, in cui invita Patrizia D'Addario ad accomodarsi ed aspettarlo sul letto?
Forse che Silvio volesse solo farsi cantare una ninna nanna da quella biondona, e per questa canzoncina avesse scucito migliaia di euro? Generoso il nostro premier...

Ma il delirio non finisce qui, tocca vari punti: "ho un ottimo rapporto con la Chiesa", "il mio consenso va oltre il 70% dell'opinione pubblica" e vari deliri sul voto agli immigrati e nuove candidature della Lega per settembre.

I suoi deliri saranno motivi di derisione per la stampa estera, ma qui in Patria la cosa si fa molto più grave.
Questi attacchi ai giornali mettono in mostra la sua volontà di zittire le voci che non sono sul suo libro paga e che non fanno la parte dei servi pronti a raccogliersi come tanti soldatini di piombo di fronte al signore supremo di Moria.

Grazie dell'attenzione...

sabato, settembre 05, 2009

Vajont: 2000 condanne...

Buongiorno a tutti,
finalmente la redazione de l'Unità ha restaurato un vecchio documentario realizzato per portare a conoscenza dell'opinione pubblica le conseguenze del disastro del Vajont.
Era il 9 ottobre del 1963 e, in pochi istanti, la frana del monte Toc cade nel lago artificiale della diga del Vajont sollevando un onda alta decine di metri che andò a travolgere i paesi di Erto e Casso e a radere al suolo buona parte dei paesi che si trovavano ai piedi della diga, in val del Piave....2000 i morti.
La responsabile dell'accaduto è la SADE(Società Adriatica Di Elettricità), la maggiore delle idroelettriche private dell'epoca che, non prestando ascolto ai maggiori geologi dell'epoca ma prestando orecchio solo a quelli sul suo libro paga, costruì la diga più alta del mondo andando a incrinare l'equilibrio su cui poggiava la frana. Una lettura molto interessante sull'argomento può essere quella di questo libro.

Il documentario che vedrete è stato realizzato dall'11/10 al 31/12/1963 e raccoglie svariate testimonianze, anche di tecnici della SADE, su quanto è accaduto. Nel documentario vengono messe in risalto le responsabilità dell'azienda ma, tuttora, i sopravvissuti non hanno avuto giustizia.
L'ingiustizia più grande è stato il dimenticatoio in cui è caduta questa catastrofe...

Grazie dell'attenzione...


Prima parte



Seconda parte



Terza parte

mercoledì, settembre 02, 2009

Democratiche Correzioni vol.5 pt.3

Profondo Rosso



Buonasera a tutti,
vorrei chiarire il fatto che, se questi articoli hanno lo stesso nome, è perchè rientrano tutti a far parte dell'epopea del ridicolo, e profondamente di cattivo gusto, che il nostro beneamato(?) premier sta portando avanti contro l'informazione che non fa parte del suo libro paga.
Oggi tocca a l'Unità. Il giornale è stato citato per danni con una richiesta di 2 milioni di euro di risarcimento; i motivi sono sempre gli stessi: sotto accusa editoriali su Berlusconi e lo scandalo sessuale.
Le due citazioni per danni sono state consegnate dall'avvocato del premier Fabio Lepri, insieme ad una condanna ad una pena pecuniaria di 200.000 euro ciascuna per il direttore Concita De Gregorio, le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l'opinionista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra.
La richiesta si riferisce a tutti gli articoli pubblicati sugli scandali sessuali del premier(sia di cronaca che i commenti) e due editoriali del direttore pubblicati rispettivamente il 13 luglio, "L'etica elastica", ed il 6 agosto, "Iniezioni di Fiducia".
L'avvocato afferma che sono "Affermazioni false e lesive dell'onore del premier, del quale hanno leso anche l'identità personale presentando l'onorevole Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezioni"; affermazioni, quelle sulle erezioni, che però erano state pronunciate da Luciana Littizzetto in un suo spettacolo.

L'Odissea è cominciata e la nave di Ulisse sta cominciando a navigare nel mare di orrende baggianate provenienti dall'indomito Cavaliere e la sua schiera di avvocati senza macchia e senza paura, e anche da quelle che talvolta vengono sparate dalla parte presa in causa.
Certo che queste denunce non fanno che confermare ciò che ho pensato dalle prime avvisaglie della bufera: ha paura, è ovvio che ha fatto qualcosa di sbagliato se no, perchè avrebbe paura di rispondere a delle domande e continua a tentare di esorcizzare, a suon di tribunale, quello che scrivono i giornali che non fanno parte del suo Impero?

Grazie dell'attenzione...

domenica, agosto 30, 2009

Democratiche Correzioni vol.5 pt.2

La cacciata dal Paradiso
(n.d.r. Questo articolo è integrazione del precedente Democratiche Correzioni)




Buongiorno a tutti,
come ben sapete è dell'altro giorno la notizia di Berlusconi che, a causa delle 10 domande continuavano ad essergli poste, vuole portare in tribunale il quotidiano La Repubblica.
Purtroppo per il premier, una moltitudine di giornali stranieri(tra i quali El Pais, Abc, Die Welt e l'Express) hanno dedicato alla vicenda molti editoriali il cui contenuto si può riassumere con una semplice frase: "Berlusconi denuncia media italiani, francesi e spagnoli per diffamazione".
Uno degli attacchi più duri arriva dal quotidiano spagnolo El Pais, in cui viene spiegato di come il premier "torna dalle vacanze alla grande attaccando frontalme nte la stampa e la chiesa, i due poteri che osano disturbare i suoi deliri di impunità".
Del rapporto Berlusconi-Chiesa se ne sono occupati anche i principali giornali italiani, disegnado uno scenario sconcertante evocando una braccio di ferro violento e strumentalmente voluto.
I link agli editoriali principali: "Il colpo a sorpresa a un dialogo difficile" del Corriere della Sera, "L'aggressione come strategia" di Repubblica.

Lo scenario è apocalittico: Governo e Chiesa in lotta e la scomparsa della libertà di stampa.
Sarà che il nostro premier ha paura delle 10 domande perchè le risposte lo dipingerebbero come un porco immorale cancellando la reputazione di santone e moralista che si era costruito in tutti questi anni?

Grazie dell'attenzione...

venerdì, agosto 28, 2009

Democratiche Correzioni vol.5 pt.1

Non onorare le 10 domande



Buongiorno a tutti,
l'idiozia sta prendendo sempre più piede nei cuori e nelle menti malate dei nostri governanti, portandoli a compiere azioni sempre più insensate.
L'ultima riguarda il nostro Presidente del consiglio, il quale ha fatto causa a Repubblica chiedendo 1 milione di euro di risarcimento per le 10 domande che il quotidiano rivolge costantemente al premier; domande riguardanti il caso Noemi e dintorni e che ora pubblicherò anche su questo post:
  1. Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
  2. Nel corso di questa amicizia, quante volte vi siete incontrati e dove?
  3. Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto "Elio" Letizia?
  4. Perchè ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?
  5. Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
  6. Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
  7. Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?
  8. E' vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo o in politica?
  9. Veronica Lario ha detto che lei "frequenta minorenni". Ce ne sono altre che incontra o "alleva"?
  10. Sua moglie dice che "non sta bene" e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?
A queste domande il premier non ha mai voluto dare risposta perchè, secondo lui, sono "retoriche e palesemente diffamatorie".
La conica la risposta del direttore Ezio Mauro che in un editoriale intitolato "Insabbiare" spiega che "non potendo rispondere, se non con la menzogna, Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande per chiedere ai giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha voluto chiarire: insabbiando così, almeno in Italia, la pubblica vergogna di comportamenti rivati che sono al centro di uno scandalo internazionale e lo perseguitano politicamente".

Grazie dell'attenzione...

giovedì, agosto 27, 2009

Democratiche Correzioni vol.4

Il caso Videocracy




Buongiorno a tutti,
rieccoci a parlare di democratiche correzioni, pratiche che nel nostro paese sono diventate all'ordine del giorno.
Oggi è il caso di Videocracy, un film che critica la televisione italiana mettendo in mostra come essa sia controllata dal Governo.
Il trailer del film, diretto da Erik Gaudini, è stato rifiutato dalla nostra onnipotente RAI, in quanto, da quello che affermo Domenico Procacci, "si tratta di un messaggio politico, non di un film".
Netto rifiuto anche da parte delle reti Mediaset perchè, secondo loro, "film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda proprio sulle reti Mediaset".

C'era da aspettarselo, appena un qualunque film mette in luce le magagne del nostro corrotto, politicizzato e imputtanato sistema televisivo, arriva la censura.
Ma questi signorotti politicanti, sanno dell'esistenza della Rete e di YouTube?
Saranno i prossimi ad essere colpiti dalla nanocensura?
Si dovrebbe avviare un'iniziativa molto semplice: andare a vedere il film in massa, che ci interessi o meno, così da lanciare una sfida contro questi nostri decrepiti dipendenti.
A questo link troverete il trailer del film.

Grazie dell'attenzione...

giovedì, agosto 06, 2009

Democratiche Correzioni vol.3

Risata Democratica, prelievo dittatoriale


Buongiorno a tutti,
ecco a voi un ulteriore esempio di come l'Italia si stia avviando verso una censura totale delle idee altrui.
In questo video si può vedere un ragazzo che viene prelevato da carabinieri e polizia municipale solo per aver "contestato" con una risata il discorso che stava tenendo Vittorio Sgarbi davanti a poche decine di persone.
Care forze dell'ordine, questo è abuso d'ufficio.
Per una semplice identificazione bastava chiedergli i documenti, poi se non li aveva allora si, lo si portava in caserma.
Non voglio spendere nemmeno una parola sulla "maleducazione" di Sgarbi e sui suoi insulti gratuiti.



mercoledì, luglio 15, 2009

Fatti di Destra/Destra di Fatti vol.2

Ora parliamo di Democratiche Cancellazioni


Buongiorno a tutti,
da quando ho appreso quest'ultima magagna, ho paura di svegliarmi emanando una strana luce verde e con qualche dito in più.
Ma non lo sapete? L'Italia tornerà ufficialmente al nucleare.
Una scelta del Governo che non ci è stata comunicata grazie anche ai vari Gossip, che intasavano ormai i notiziari, sulle First Lady del G8, giornalisti lecca-deretani troppo impegnati a notare il colore giallo del vestito di Michelle o il giretto per l'Aquila di quell'altra pampana di Carlà.
Devo dire che i nostri governanti sono stati molto coerenti come al solito, mentre al G8 parlavano di energie pulite, in Parlamento decretavano il nostro ritorno all'Energia Nucleare con un DDL sullo "Sviluppo".
No scusate, un Disegno di Legge sullo Sviluppo, e mi ritorni al nucleare? Ma questo è un evidentissimo passo indietro.
Sarebbe come presentare un DDL Sviluppo per tornare al carbone, oppure direttamente alla legna da ardere come i nostri cari antenati preistorici.
Ma si rendono conto di quello che hanno fatto? Hanno deciso di tornare al Nucleare in barba al Referendum in cui la stragrande parte dei cittadini aveva detto "NO!".

Ma siamo mai stati capaci di gestire le centrali? Per rispondere vorrei analizzare alcuni casi:
1)caso Superphenix: il reattore è andato incontro a svariati incidenti dopo soli 5 anni dalla costruzione.
2)centrale di Caorso: chiusa nel giro di 5 anni con le scorie nucleari che sono ancora li, perchè non si sa come smaltirle.
3)centrale di Montaldo di Castro: ordinata nel 1973, iniziata nel 1988, sospesa nello stesso anno.

Oltre a queste varie e "sfortunate" vicende, ci sarebbe un altro aspetto da contare, lo smaltimento delle scorie nucleari.
Nessuno sa ancora come smaltire questi maledetti rifiuti, che sono al primo posto come livello d'inquinamento, basta starne a contatto per rischiare di beccarsi un bel tumore, e dico solo che il tumore è la cosa più innocua(che di innocuo non ha niente) che il contatto con scorie può provocare.
Io non ho mai sentito un solo politico che abbia detto "Adesso ci sediamo e vediamo se si può trovare una soluzione allo smaltimento de rifiuti nucleari", e direi che sarebbe uno dei problemi veri di cui parlare.
Ma sarebbe tutto inutile, ora come ora non è possibile smaltirli(ma non potevano pensarci prima?).

Bene, conclusione di tutto: il Governo ha fatto il comodo suo, l'opposiione non si è opposta e noi non abbiamo saputo un nel niente.
Viva la Democrazia!


domenica, luglio 05, 2009

DEMOCRATICHE CORREZIONI Vol.1




Buongiorno/pomeriggio/sera a tutti,
Un'entrata in grande stile a Viareggio e una democratica correzione da parte del telegiornale nazionale per eccellenza.
Non voglio schierarmi con le parole che appaiono alla fine del filmato, ma devo dire che questo video mi ha fatto pensare.
Come possiamo permettere che la televisione di Stato, il mezzo cui dovremmo fare riferimento tutti noi per attingere informazioni senza alcun filtro possa essere "riveduta", "corretta" e "censurata"?
Dovremmo essere in democrazia, invece stiamo tornano ai tempi in cui il Duce controllava l'Istituto Luce e i suoi cine-notiziari.
I nostri politici, sia destra che sinistra, ci stanno togliendo i diritti fondamentali su cui si basa una democrazia, tra cui le libertà di stampa, pensiero, parola ecc.
Non fraintendete le mie parole, in una democrazia possono esistere i giornali, e telegiornali, di destra o sinistra; ma almeno un qualche mezzo che possa diffondere un'informazione non filtrata deve esserci sempre, ed essere accessibile anche alle persone che non conoscono bene la Rete o che non possiedono Sky.
Posso solo sperare che la situazione attuale possa migliorare, oppure sarò costretto a chiudere questo piccolo blog.


Video preso da uno dei pochissimi telegiornali reputabili come "simil-seri" in Italia, il Tg3...che potrebbe fare di più, ma sempre a causa di blocchi proveniente dall'epicentro della politica Italiana, non fa.

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