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La redazione di Mr E's Archive giura solennemente che ora e sempre la farà fuori dal vaso!
Visualizzazione post con etichetta Fatti di Destra/Destra di fatti. Mostra tutti i post
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martedì, dicembre 14, 2010

Berlusconi ha la fiducia… ma non la mia.

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314 a 311.
Vittoria rosicata fino all'ultimo colpo di mazzetta.
E così Berlusconi conquista la fiducia alla Camera, grazie anche alla corruzione di alcuni parlamentari (non voglio fare nomi, ma a questo punto è ormai certo); d’altro canto la compra-vendita è una sua specialità, essendo un imprenditore.
Le reazioni su Facebook sono state molteplici: chi, come il sottoscritto, ha cominciato a inveire contro il nano italiano e chi si è sentito di mettersi in difesa del proprio amato leader. Alcuni di questi ultimi hanno cercato di inveire contro la sinistra denunciandola di essere un'entità politica non detenente un programma, di non avere nuove proposte (per carità, cose verissime) e che i peccatucci di Silvio possono essere perdonati in quanto il suo è il “governo del fare”. Ovviamente, come se non bastasse, coloro i quali si indignano per la vittoria del premier sono stati subito bollati come comunisti (cosa che odio). La mia risposta è stata semplice:

“Cari signori, il problema non è solo quello della sinistra, ma è rappresentato da tutta la politica: un'istituzione composta da vecchi, mafiosi, puttanieri e criminali. Da una parte abbiano un nano che si nasconde dalla giustizia continuando a fare i suoi porci (in tutti i sensi) comodi, insultando le Istituzioni e spadroneggiando in tutto ciò che tocca. Dall'altra abbiamo una sinistra che, oltre a non portare idee, non ha la forza (o volontà) di imporsi come vera alternativa a questo schifo di governo (forse perché è conscia che anche nei suoi ranghi c'è gente che si arrende a siffatte porcate). Non parliamo poi della corruzione: questi uomini (di destra e di sinistra) hanno una tale integrità morale che appena vedono il soldino in più, la poltroncina in più o il mutuo della casa interamente pagato svendono la propria morale. Si dovrebbe proporre un voto di sfiducia contro l'intero Parlamento.

p.s. Basta con 'sta definizione vecchia e pregna di ignoranza nei riguardi di coloro che criticano il nano. Solo attraverso l'utilizzo di quel termine mostrate di essere stati plagiati dalla sua deviata mente. E non provate a chiamarmi comunista... non lo sono, sono solo una persona che ha la presunzione di voler continuare a pensare con la propria testa.”

Posso solo dire che la poca fiducia che riponevo nell’opposizione e in una sua fantomatica integrità morale è scemata di colpo.

Grazie dell'attenzione...

martedì, novembre 30, 2010

Vieni via con me: quarta puntata in streaming


Ed eccomi qui a proporvi il link per guardare in streaming l'ultima puntata della trasmissione Vieni via con me.
Ammetto che devo ancora digerirla la puntata di ieri, quindi per ora non scriverò commento alcuno.

Buona visione a tutti!

martedì, novembre 23, 2010

Vieni via con me: terza puntata in streaming


Come d'abitudine eccovi pure il link per guardare in streaming la terza puntata di Vieni via con me.

Che dire sulla puntata di ieri: mafia, donne, disabili, immigrati e governo. Ogni puntata si fa sempre più interessante. Ora Fazio e Saviano arrivano persino a scherzare sulle minacce di sospensione portate avanti da Masi, arrivando a dire: "Rimango, perché Masi mi ha chiesto di fare altre  puntate".
Da segnalare la scampanata replicona del ministro Maroni, nient'altro che propaganda (ha deciso di fare un'elenco dei progressi nella lotta alla mafia solo analizzando gli ultimi due anni) per poi finire con un battuta che ritengo disdicevole: alla fine dell'elenco sui progressi contro la mafia, Fazio gli si avvicina e gli chiede: "ma è vero che se non mi va bene qualcosa del suo operato posso diventare ministro per qualche giorno?" e il ministro risponde così: "se lei verrebbe a fare il ministro per un settimana, io andrei al mare, che mi farebbe solo che bene". Ecco, ha fatto la solita figura di m...

Buona visione a tutti!

martedì, novembre 16, 2010

Vieni via con me: seconda puntata in streaming


C'era da aspettarselo: dopo il putiferio mediatico dovuto alla volontà di Fabio Fazio e Roberto Saviano di voler invitare nella propria trasmissione, Vieni via con me, Gianfranco Fini e Pierluigi Bersani, la puntata non poteva essere che un grande successo; e i dati lo dimostrano in pieno: 9 milioni e 31 mila telespettatori per la puntata di ieri sera, pari al 30.21% di share (con picchi di oltre 10 milioni di telespettatori): è l'ascolto record assoluto per Raitre!

Ieri sera non ho voluto perdermi la puntata, e devo dire che mi è piaciuta molto di più della prima. I temi sono stati molteplici: si è parlato di mafia e di come si sia infiltrata al nord prendendo contatti perfino con la Lega Nord, degli ultimi trent'anni italiani, di immigrazione, di scuola, di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby; e, oltre a questo, hanno cantato Ligabue e Cristiano de André. Una puntata molto più varia e non incentrata, come la scorsa, sulla figura di Saviano; il rischio è sempre quello di mitizzarlo troppo e di fargli montare un po' troppo la testa, diciamocelo.
Non capisco ancora tutto il putiferio creato attorno all'ospitata di Fini e Bersani, alla fine non hanno parlato di crisi di governo, non hanno fatto propaganda, neanche una parola su Berlusconi è stata versata, si è solo fatto l'elenco dei valori di sinistra e destra secondo il 2010. Si vede che non facevano comodo alle alte cariche Rai, e al premier prima di tutto, visto che sono tutti e due personaggi politicamente scomodi alla figura di Silvio Berlusconi (che da questo momento sembra confermarsi per il ruolo di Al Capone in un'eventuale futuro remake del film "The Untouchables").

Anche oggi vi pubblico il link al sito Rai in cui è possibile riguardare l'intera puntata in streaming.
Buona visione a tutti!

Qui il link per la prima puntata!

mercoledì, novembre 10, 2010

Vieni via con me: prima puntata in streaming


Buonasera a tutti,
questo sarà un post molto ma molto corto.
Personalmente non ho visto la prima puntata del nuovo programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano Vieni via con me andata in onda lunedì, ma in molti me l'hanno consigliata. È anche da segnalare l'enorme successo che ha avuto la puntata: 7 milioni 623 mila spettatori e uno share del 25.48, con un picco d'ascolto di 9 milioni 321 mila e il 32.02 durante l'esibizione di Roberto Benigni quando ha cantato la canzone di Paolo Conte Vieni via con me.
Intanto, vi pubblico il link al sito Rai per guardare (o riguardare) l'intera puntata in streaming (molto interessante).

In attesa di poterla finalmente guardare vi auguro buona serata e, in caso, buona visione.
Qui il link per la seconda puntata!

giovedì, settembre 09, 2010

Il blog e la vicenda Fini-Berlusconi: confessioni di un uomo che non ce la fa più


Buongiorno a tutti,
forse la maggior parte di voi, o almeno quei pochi che ancora mi seguono con costanza, avrà notato che ho scritto poco e niente sulla questione Berlusconi-Fini; scorrendo l'archivio ho trovato solo questi due articoli: Rottura tra Berlusconi e Fini? Probabile... e Berlusconi ha deciso: Fuori Fini!. L'ultimo articolo risale persino al giorno della cacciata di Fini.
Vi dico subito che non lo faccio per scarso interesse riguardo alla vicenda o per la scusa del "non tempo per scrivere", come avete visto almeno un paio di articoli a settimana li ho sempre scritti, anche in questo periodo di grande studio.
Il fatto è uno, e uno soltanto: saturazione. Considerate solo per un istante dove e come troviamo le notizie relative a questo, forse è una definizione azzardata, "preambolo di crisi di governo": camminiamo per strada e i tabelloni delle edicole espongono titoli sulla vicenda, accendiamo la radio e non si sente altro, accendiamo la tv e, tra un approfondimento politico ed un tg, sentiamo solo parlare di casa di Montecarlo, Bossi che spernacchia contro Fini e minaccia la marcia su Roma delle sue giubbe verdi in kilt, Berlusconi che vuole chiedere le dimissioni del Presidente della Camera (fatto ben grave a mio giudizio) e, ovviamente, non possiamo fare a meno di gustarci(?) Bel Pietro e Feltri che accusano Fini di questo e di quello.
Poi negli ultimi giorni abbiamo raggiunto un livello di bombardamento senza precedenti: non esistono più i nostri molteplici problemi riguardo l'economia (se ne parla poco e male), la sicurezza nel lavoro (se ne parla poco e male), la scuola (se ne parla poco e male) e soprattutto sul fatto che tutti i nostri problemi vengono amministrati e incerottati (molto malamente) da ministri incompetenti e fuori tempo massimo con le loro dubbie riforme; meglio non parlare dela proposta avanzata dalla Brambilla per cancellare il Palio di Siena.

E come se non bastasse, l'opposizione che fa? Nulla... da meravigliarsi?! No, non credo...
Mi rendo perfettamente conto che la crisi Fini-Berlusconi è un fatto importante, in quanto può decidere l'andamento dell'attuale governo, ma non mi sento di parlarne, certo non dopo che per tutto il giorno vengo bombardato da almeno un milione di notizie a riguardo.
Cercate di capirmi e, se volete, di continuare a leggere gli articoli che continuerò a proporvi.

Grazie dell'attenzione...

mercoledì, agosto 25, 2010

Editoriale di Famiglia Cristiana: presa di coscienza o conversione della Chiesa al comunismo cattivo cattivo?


La regola del berlusconismo è: "chi dissente, va distrutto". Questa la sintesi dell'editoriale contenuto nel numero di Famiglia Cristiana che potete trovare oggi in edicola, nel quale tra l'altro si osserva come di fronte all'ipotesi di elezioni anticipate, il mondo cattolico si ritrova spaccato in due, non per proprie colpe, ma quale effetto della discesa in campo di Berlusconi.  All'interno dell'editoriale, il settimanale dei paolini risponde anche all'invito espresso da Gian Enrico Rusconi su La Stampa, in cui invita i cattolici a fare autocritica: "Su che cosa, in particolare? La discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: di spaccare in due il voto cattolico (o, per meglio dire, il voto democristiano). Quale delle due metà deve fare autocritica: quella che ha scelto il Cavaliere, o quella che si è divisa fra il Centro e la Sinistra, piena di magoni sui temi non negoziabili sui quali la Chiesa insiste in questi anni?".

Inutile dire che, un editoriale del genere ha scatenato un putiferio. Soprattutto per quanto riguarda la parte che è un attacco diretto a Berlusconi e al suo modo di governare l'Italia. Nell'editoriale si legge: "Berlusconi ha detto chiaro e tondo che nel cammino verso le elezioni anticipate, qualora il piano dei cinque punti non riceva rapidamente la fiducia del Parlamento, non si farà incantare da nessuno, tantomeno dai formalismi costituzionali. Così lo sappiamo dalla sua viva voce: in Italia comanda solo lui, grazie alla sovranità popolare che finora lo ha votato. La Costituzione in realtà dice: La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Berlusconi si ferma a metà della frase, il resto non gli interessa, è puro formalismo".

Il ministero dei Beni Culturali, a seguito dell'editoriale, sembra essersi messo al lavoro, ben due dichiarazioni(lavorano anche loro allora...). "Considero l'editoriale di Famiglia Cristiana una dimostrazione di pornografia politica per la scarsa decenza degli argomenti che vengono proposti", queste le parole del sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. Solo questa frase meriterebbe un altro editoriale per raccontare tutte le storie, sia a sinistra ché a destra, di sesso e politica.
Il ministro(?) Bondi, non sono ancora abituato a considerarlo un ministro, va più sul personale, affermando che "come cattolico provo sconcerto e disgusto dopo aver letto l'editoriale di Famiglia Cristiana".

Il prossimo passo sarà sentire Berlusconi e tutti i suoi lacchè che danno della toga rossa a San Pietro perché non vuole farli entrare in Paradiso. Per non parlare di quel comunista di Gesù...

sabato, agosto 07, 2010

Berlusconi si vuole alleare con La Destra, e intanto l’opposizione dorme(che novità…)

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Proprio vero che quando non si vuole ammettere di aver fallito, un individuo è disposto a tutto pur di andare avanti. Così la pensa Silvio Berlusconi, dopo che Francesco Storace, leader de La Destra, rilancia l’alleanza politica tra la sua formazione e il Pdl. “Domenica scorsa ho riunito l’esecutivo de La Destra, e c’è grande disponibilità reciproca per un’alleanza con il Pdl”, dice Storace lasciando Palazzo Grazioli, dopo l’incontro con il premier che sembra aver sancito quella che a mio avviso pare come un’alleanza disperata dell’ultim’ora, atta solo a conquistare più voti e a mantenere così una sorta di maggioranza in Parlamento.
Ci sarà forse una qualche ragione perché Fini, nel 2008, rifiutò di allearsi con quel partito? Mah…
Così ora Silvio si trova tra le mani una delle coalizioni più formidabili della storia: Pdl, Lega e La Destra. Manca solo l’Udc ed è fatta la frittata.

Intanto, il buon vecchio Silvio ha annunciato che sta lavorando alla messa a punto di un documento su alcuni punti del programma di governo. I punti salienti sono, come sempre, giustizia, fisco, federalismo e Mezzogiorno. Un programma “complesso”, ma che, sinceramente, in questi anni ha dimostrato di essere pura e semplice fuffa.

“Li vedo molto agitati e non mi stupisco: si sta consumando il fallimento di Berlusconi”
“Liberare politicamente il paese da Berlusconi è l’obiettivo non solo del segretario del Pd ma di tutto il Partito Democratico”

Queste le dichiarazioni, rispettivamente, di Bersani e Franceschini. Oh ragazzi, citando Crozza, ma vi date da fare per una buona volta o dobbiamo essere noi a consigliarvi sul momento migliore per agire e mettere, per una buona volta, “a ferro e fuoco” il Parlamento?

venerdì, luglio 30, 2010

Berlusconi ha deciso: fuori Fini!

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Berlusconi ha deciso di liberarsi da Fini ed i suoi seguaci. Lo si sentiva nell’aria. Lo si sentiva ormai da mesi. Ora ci siamo.
Qui il documento redatto dal Pdl in tutta fretta per giustificare il “calcio in culo d’addio” al cofondatore del partito.
Se sbaglio corriggetemi: ma ora non ci si dovrebbe aspettare una caduta di Governo? Non per portar male a nessuno, ma è quello che ci vuole.

giovedì, luglio 15, 2010

La “manovrina” conquista la fiducia al Senato

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170 voti favorevoli e 136 contro alla fiducia, chiesta dal governo, sul maxiemendamento alla manovra economica correttiva, che dovrà essere convertito in legge entro fine luglio. La “manovrina” economica passa ora alla Camera.
Ma diamo uno sguardo ai punti salienti di questa manovra:

STOP CONTRATTI E BLOCCO STIPENDI P.A.
Stop al rinnovo dei contratti, agli aumenti degli stipendi degli statali e al turn-over. Limitazioni per i contratti a termine. Fanno eccezione poliziotti, vigili del fuoco e enti di ricerca.

PROFESSORI E MAGISTRATI
Bloccati gli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato, tra cui i professori universitari. Per i diplomatici proroga dei trattamenti in servizio. Per le toghe il taglio tocca le indennità. Sì a 61,3 milioni per assunzioni di giovani magistrati.

MINI-AUMENTI BALZELLI PROCESSI
Arrivano una serie di mini-aumenti delle tasse processuali.

TAGLI AI MINISTERI E AUTO BLU
La sforbiciata è del 10%. Arriva anche un giro di vite sulle auto blu.

COSTI POLITICA
Riduzioni di spesa per Palazzo Chigi. Taglio del 10% alle buste paghe dei ministri e sottosegretari che non siano membri del Parlamento. Sforbiciata anche per la politica locale e economie in vista per gli organi costituzionali.

TAGLI A PARTITI
Si riducono i rimborsi elettorali.

MANAGER P.A. La quota di stipendio che supera i 90.000 è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila il 10%.

PENSIONI
Donne della p.a. in pensione a 65 anni dal 2012. Dal 2015 età anagrafica collegata all'aspettativa di vita. Previste le cosiddette 'finestre mobili', che ritardano la possibilità di lasciare il lavoro.

PIU' CONTROLLI SU INVALIDI
Torna al 74% la soglia per gli assegni di invalidità. Salgono a 250 mila le verifiche Inps.

TAGLI FAI-DA-TE REGIONI
La sforbiciata resta di 8,5 miliardi ma sarà la Conferenza Stato-regioni a decidere come ripartirli seguendo criteri di 'virtuosità'. Tagli anche a Comuni (4 miliardi) e Province (800 milioni).

COMUNI E LOTTA EVASIONE
I comuni che collaboreranno incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.

ROMA CAPITALE
Oltre ai 300 mln del Tesoro, 200 mln arrivano tramite un aumento delle tasse di imbarco e un incremento dell'addizionale comunale all'Irpef. A queste risorse si sommano 50 mln per i comuni commissariati. Roma ha maggiore flessibilità sul patto di stabilità interno e può introdurre una tassa di soggiorno per i turisti.

TASSE ABRUZZO
Proroga della sospensione delle tasse per le imprese fino al 20 dicembre. I cittadini avranno 10 anni per la restituzione dei tributi. Il pagamento scatterà dal 2011.

CASE FANTASMA
Entro il 31 dicembre 2010 chi ha un fabbricato non censito dovrà denunciarlo e farlo accatastare.

CATASTO
Accesso dei comuni alle banche dati del Territorio. Nelle compravendite immobiliari per assicurare la conformità delle planimetrie basta un attestato di un tecnico.

SILENZIO-ASSENSO ANCHE SU PAESAGGIO
Esteso all'autorizzazione paesaggistico-territoriale il silenzio-assenso della conferenza dei servizi.

REDDITOMETRO
Entrano nuovi indicatori per risalire dal tenore di vita al reddito guadagnato.

TRACCIABILITA'
Tetto a 5.000 euro per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3.000.

LIBERTA' IMPRESA
D'ora in poi basterà una segnalazione per avviare un'attività. I controlli solo ex-post. Dalle nuove regole sono esclusi i documenti relativi all'immigrazione e al patrimonio culturale e paesaggistico .

FISCO E IMPRESE
L'accertamento fiscale sarà esecutivo nei 2 mesi successivi all'atto della notifica. Possibile compensare i crediti nei confronti della p.a. con debiti verso il fisco. Stretta sulle imprese 'apri e chiudi'. L'azzera-compensi non si applica alle società.

IRPEF
Slitta il versamento dell'acconto dell'imposta per il 2011 e per il 2012. Previste minori entrate per 2,9 miliardi.

STANGATA ASSICURAZIONI
Resta la tassa sulle assicurazioni. Il governo attende un incremento di gettito di 264 milioni l'anno.

FORZE DELL'ORDINE, FONDI E FESTE 'SALVE'
Arrivano 160 milioni in due anni. Salve dai tagli le feste nazionali.

MINI-NAJA
Stage di 3 settimane per giovani volontari nelle forze armate. La divisa si paga.

SCUOLA
Il 30% dei risparmi potranno essere destinati anche agli scatti di anzianità e di carriera dei prof. Resta il tetto dei 20 alunni previsto per le classi con alunni disabili.

FARMACI
I tagli saranno spalmati su tutta la filiera. Dal 2011 il prezzo degli equivalenti è adeguato alla media Ue.

QUOTE LATTE
Proroga al 31 dicembre il pagamento della rata delle multe 'latte'.

FONDAZIONI BANCARIE
Non dovranno effettuare svalutazioni dei titoli tossici.

FONDI IMMOBILIARI CHIUSI
Chi non si adegua alla nuove misure avrà 5 anni per chiudere la liquidazione.

CERTIFICATI VERDI
Il Gse dovrà riacquistare quelli in scadenza, ma la spesa andrà ridotta del 30%.

AUTOTRASPORTO
Salta il pacchetto di misure per il settore.

PEDAGGI
Già scattati i pedaggi su alcune tratte Anas.

TAGLIA-ENTI
Soppressi tra gli altri l'Ente teatrale italiano e quello per la Montagna, l'Isae.

(ndr per il testo si ringrazia ansa.it)

E intanto le auto blu continuano a costarci 4 miliardi di euro l’anno. Che culo eh?!

martedì, luglio 13, 2010

L’Onu critica il Ddl Intercettazioni, ed il caldo fa sempre più male a Silvio

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Oggi abbiamo assistito ad una presa di posizione dell’Onu contro il ddl intercettazioni. “Il governo italiano deve abolire o modificare il progetto di legge sulle intercettazioni perché se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia”, ha affermato Frank La Rue, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione. Nella nota, La Rue si è detto consapevole del fatto che il disegno di legge sulle intercettazioni vuole rispondere alle preoccupazioni relative “alle implicazioni della pubblicazione delle informazioni intercettate per il processo giuridico e il diritto alla privacy”. Ma ha precisato che “il disegno di legge nella sua forma attuale non costituisce una risposta adeguata a tali preoccupazioni e pone minacce per il diritto alla libertà di espressione”.

Sempre oggi, Berlusconi ha detto basta al clima giacobino e giustizialista che secondo lui regna in Italia. In una nota ha sottolineato che “il clima giacobino e giustizialista nel quale alcuni stanno cercando di far ripiombare il nostro Paese non è certo d'aiuto. Ma ancora una volta metterò tutto il mio impegno personale, assieme a quello del governo e della coalizione da me guidati e legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire che si ritorni a un passato che gli italiani non vogliono più. Intendo restare fuori dalle artificiose burrasche scatenate dalla vecchia politica politicante e da quanti, in maniera irresponsabile, giocano una partita personale a svantaggio dell'interesse di tutti”. Il Magnifico ha anche aggiunto che “il Paese, in questa fase di uscita dalla crisi economica globale, ha bisogno di scelte precise e di responsabilità e quindi di una piena governabilità. Il governo ha a cuore l'interesse dei cittadini e perciò intende portare a rapida approvazione la manovra che stabilizzerà il bilancio pubblico come ha chiesto l'Europa, pure in presenza di una situazione migliore dei nostri conti rispetto agli altri partner europei”.

Pensate che le due cose siano sconnesse tra di loro? A dire la verità, le affermazioni del premier vanno anche a vantaggio suo, di Dell’Utri e picciotti vari. E poi scusate, proprio lui parla di politicanti che giocano una partita personale a svantaggio dell’interesse di tutti?

lunedì, luglio 12, 2010

E se il Governo cadesse lasciando posto alla Lega?

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“Il governo non è a rischio”

“Cosa dovrebbe fare Silvio con Fini?! Affari suoi, è suo amico”

“Subito dopo l’estate ho in mente di far partire una grande battaglia per portare a Torino, Milano e Venezia un po’ dei ministeri che adesso sono a Roma”

Sembra che il “ghe pensi mi” di Berlusconi sia stato suggerito da Bossi.
Il Senatur vuole dirci che, dopo una eventuale crisi del Pdl, la Lega sarebbe pronta a prenderne il posto e diventare, così, il partito più grande e potente d’Italia. Uno scenario di fantasia, ok, ma che non è così difficile da immaginare:

12/07/2010 il Governo cade. Silvio Berlusconi scappa a bordo del suo yacht più bello del mondo con l’ausilio di qualche dama di compagnia(il viaggio è lungo), Fini viene fatto sparire, date alle fiamme le sedi di Repubblica e l’Unità. Un mese dopo è tutto pronto: la sede del Governo si è trasferita a Milano, con vari uffici a Torino e Venezia. Viene edificato un muro che taglia in due l’Emilia Romagna: la Padania è realtà. Il nuovo stato viene circondato da recinti elettrificati da 10.000 volt e le acque nazionali vengono cosparse di mine anti-canotto. I semafori non hanno più luce gialla e rossa, solo verde. Varato “Google Green”, il nuovo motore di ricerca in cui ogni giorno è san Patrizio. Vengono mandati a casa tutti i muratori e operai di origini straniere, per questo le fabbriche e la costruzione di case si ferma. Che bello girare per i bar e alzare un po’ il kilt quando si saluta un conoscente che beve un po’ di idromele.

Un po’ catastrofico…che culo eh?!

lunedì, giugno 28, 2010

Pressione fiscale al 43,2%

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Risposta: “Sì…banane…”

La pressione fiscale in Italia, nel 2009, è salita al 43,2%(0,3% in più rispetto al 2008). Possiamo trovare una pressione fiscale più alta solo nel 1997.
Le statistiche sui conti rivelano che nel 2009 la spesa pubblica è stata di circa 800 miliardi di euro, superando in valori percentuali oltre la metà del PIL.

Adesso, a chi non viene voglia di tornare al giorno della famosissima manifestazione del Pdl per metterlo nel culo a Berlusconi quando domandò alla folla se voleva pagare più tasse?

martedì, giugno 15, 2010

Inchiesta G8: presidenza del consiglio parte civile nel processo

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sono sette gli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma riguardo l’inchiesta sull’appalto della scuola marescialli di Firenze, dopo che la Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti da Firenze a Roma. tra i sette troviamo Angelo Balducci, ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, e il coordinatore del Pdl Denis Verdini.

Il processo, filone toscano dell’inchiesta Grandi Eventi, avviato questa mattina a Firenze è stato rinviato al 17 giugno dopo un’udienza di pochi minuti.
Prima dell’inizio dell’udienza, l’avvocato dello Stato Massimo Giannuzzi ha dichiarato che la Presidenza del Consiglio chiederà di costituirsi parte civile per danno all’immagine. “La Presidenza del consiglio si costituirà parte civile con un decreto firmato direttamente dal premier Silvio Berlusconi, per il danno all'immagine. Il nostro interesse è che il processo si incardini davanti a un giudice”.

Grazie dell’attenzione…

giovedì, giugno 10, 2010

Il Ddl Intercettazioni Passa al Senato!

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Buongiorno a tutti,
il Ddl Intercettazioni è passato al Senato con 164 voti favorevoli e 25 no.
Il Pd, ovviamente, non ha partecipato alla votazione(sembra che non sappiano fare altro ormai). Il presidente del gruppo Pd, Anna Finocchiaro, nell'annunciare l'uscita dall'Aula, ha affermato: “con questa legge voi volete nascondere i vostri affari, l'uso privato delle risorse pubbliche e tutelare la vostra privacy perché volete il popolo cieco bue”.
Il Pdl, dal canto suo, non ha gradito la decisione del Pd di abbandonare l'aula dopo l'intervento della sua presidente, Anna Finocchiaro, disertando così quello finale del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri. Quest'ultimo ha bollato la decisione del centrosinistra come «comportamento arrogante e non democratico».
Ora il provvedimento è pronto per tornare ala Camera in terza lettura.

Ieri sera, quattordici senatori dell’Idv hanno occupato l’aula di Palazzo Madama e non l’hanno abbandonata per tutta la notte, piazzandosi in particolare sui banchi del governo. Fatti espellere dall’aula dal presidente Renato Schifani, sono potuti rientrare al momento del voto.
Queste le parole dell’on. Di Pietro:

“Ancora una volta, invece di affrontare i problemi, la maggioranza e il suo premier utilizzano un atto di forza per rimuovere il problema. Noi denunciamo lo stato di illegittimità permanente e la risposta è stata un atto di prevaricazione che neanche ai tempi di Mussolini”.

“Questo governo e questa maggioranza appecoronata devono andare a casa. I cittadini, invece di stare a guardare si ribellino perché serve una nuova Resistenza e siamo rammaricati che ancora una volta siamo stati lasciati soli a fermare una maggioranza criminale”.

“Voi dell'opposizione e voi cittadini svegliatevi perché fare Ponzio Pilato è anche peggio di Erode”.

“Invito i cittadini a partecipare alla resistenza perché non c'è niente di peggio che stare alla finestra”

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LE NORME DEL DDL Dal limite dei 75 giorni alle sanzioni per gli editori, ecco come il Ddl sulle intercettazioni arriva al suo rush finale in Senato.
- LIMITI: Intercettazioni possibili solo per i reati puniti con più di cinque anni (tra questi c'è anche la corruzione). I telefoni possono essere messi sotto controllo per 75 giorni al massimo. Se c'è necessità, vengono concessi altri tre giorni prorogabili di volta in volta con provvedimento del gip. Per i reati più gravi (mafia, terrorismo, omicidio, ecc.) le intercettazioni sono possibili per 40 giorni, più altri venti prorogabili.
- DIVIETI E SANZIONI: Gli atti delle indagini in corso possono essere pubblicati non tra virgolette ma con un riassunto. Gli editori che li pubblicano in modo testuale rischiano fino a 300mila euro di multa. Le intercettazioni sono off limits per la stampa fino a conclusione delle indagini: per gli editori che sgarrano ci sono 300 mila euro di multa, che salgono a 450mila euro se si tratta di intercettazioni di persone estranee ai fatti. Colpiti anche i giornalisti: fino a 30 giorni di carcere o una sanzione fino a 10000 euro se pubblicano intercettazioni durante le indagini o atti coperti da segreto.
- CIMICI: niente più microfoni piazzati in casa o in auto per registrare le conversazioni degli indagati. Le cimici “saranno consentite al massimo per tre giorni, prorogabili di altri tre”.
- PM CIARLIERI: Se il responsabile dell'inchiesta passa alla stampa atti coperti dal segreto d'ufficio e semplicemente va in tv a parlare dell'inchiesta può essere sostituito dal capo del suo ufficio.
- PEDOFILIA: scompare la norma che eliminava l'obbligo di arresto per i reati di pedofilia di “lieve entità”.
- NORMA TRANSITORIA: Le nuove regole si applicano ai processi in corso. Quindi, anche se erano già state autorizzate intercettazioni con le vecchie regole, dovrà essere applicato il tetto dei 75 giorni.
- RIPRESE: Sulle riprese tv per i processi decide il presidente della corte d'appello, che può autorizzarle anche se non c'è il consenso delle parti.
- IENE, STRISCIA, REPORT: le registrazione carpite di nascosto sono permesse ai giornalisti professionisti e pubblicisti.
- CLERO: Se nelle intercettazioni finisce un sacerdote bisogna avvertire la diocesi; se l'intercettato è un vescovo il Pm deve avvertire la segreteria di Stato vaticana.(ringrazio leggo.it)

Grazie dell’attenzione…

sabato, maggio 22, 2010

Ddl Intercettazioni verso la fiducia? E te pareva…

Buongiorno a tutti,
è ufficiale: il Ddl sulle intercettazioni non piace neanche un po’.
Difficile trovare qualcuno che sia favorevole alla sua attuazione(lasciando perdere la destra). Editori, opposizione, Luca Cordero di Montezemolo(?), Fieg, Idv, Federazione della Sinistra. In difesa delle intercettazioni è intervenuto persino il sottosegretario del dipartimento di giustizia degli USA Lanny A. Brauer, lodando lo strumento delle intercettazioni come “essenziale” e si augura che nulla, in futuro, possa impedire l’ottimo lavoro condotto fino ad oggi dalla magistratura italiana. In risposta alle dichiarazioni dell’amministrazione USA di Obama, Angelino Alfano(oddio…) risponde con una lunga nota che, in spiccioli, chiarisce alcuni punti di questo controverso ddl: non ci sarà nessuna limitazione per le intercettazioni finalizzate alla ricerca dei latitanti e che in particolare per le indagini di mafia e terrorismo “sarà possibile continuare ad utilizzare le intercettazioni, telefoniche visive e ambientali, in ogni luogo sia pubblico che privato”.
Va benissimo Angelino, ma per quanto riguarda tutti gli altri reati?

Le novità riguardanti il ddl non sono solo queste; pare che vi sia stato un passo indietro per quanto riguarda il carcere per i giornalisti dissidenti al ddl e che la maggioranza stia puntando ad un maxi-emendamento sul quale chiedere la fiducia nell’Aula di Palazzo Madama. Secondo Berlusconi ricorrere alla fiducia “è nella facoltà del Governo”. Secondo me è solo strizza, fifa, voglia di farlo passare per forza. Bello andare avanti a colpi di fiducia…

Grazie dell’attenzione…

martedì, maggio 04, 2010

Dimissioni di Scajola:”Un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri”

“Un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri”

“Sono convinto di essere estraneo alla vicenda e la mia estraneità sarà dimostrata. Ma è altrettanto certo che, siccome considero la politica un'arte nobile, con la 'P' maiuscola, per esercitarla bisogna avere le carte in regole e non avere sospetti”

“Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita”

“Per esercitare l'arte nobile della politica non ci devono essere sospetti, le mie dimissioni permetteranno al governo di andare avanti con l'importante lavoro da svolgere per il Paese al quale fino ad oggi anch'io ho contribuito”

Ormai è ufficiale: il ministro Scajola si è dimesso. Sotto pressione per il coinvolgimento nelle indagini di Perugia sugli appalti per la Grandi Opere, il ministro dello Sviluppo Economico(il suo ovviamente) ha annunciato l’addio al Governo in un incontro con i giornalisti.
Per una volta Mr. B. non ha rifiutato le dimissioni, forse era troppo palese un coinvolgimento di Scajola nell’acquisto di un appartamento con vista colosseo a Roma; acquisto effettuato anche grazie a 900.000 euro che sembrano provenire dalle tasche di Diego Anemone. Berlusconi ha comunque affermato che “Scajola ha assunto una decisione sofferta e dolorosa, che conferma la sua sensibilità istituzionale e il suo alto senso dello Stato, per poter dimostrare la sua totale estraneità ai fatti e fare chiarezza su quanto gli viene attribuito. Al ministro Scajola va l'apprezzamento mio e di tutto il governo per come ha interpretato il ruolo di ministro dello Sviluppo economico in una fase difficile e delicata che, anche grazie al suo contributo, l'Italia sta superando meglio di altri Paesi. Oggi si è dimesso un ministro très capable”. Ok Silvio, se Scajola risulterà essere innocente meglio per lui, ma basta far propaganda elettorale elogiando ogni volta i dubbi meriti del tuo governo. Strano che stavolta il Giornale e Libero abbiano acclamato le dimissioni di un ministro del loro schieramento.

Grazie dell’attenzione…

martedì, aprile 27, 2010

Silvio + Nucleare = Poveri noi!

berlusconi_burns_nucleare

La fonte nucleare di energia è una fonte alla quale nessun paese può rinunciare

Prima di scegliere un luogo che ospiterà una centrale nucleare bisogna CAMBIARE l’opinione dei cittadini

Dobbiamo fare una vasta opera di CONVINCIMENTO che si ispiri al modello francese. Ci stiamo già lavorando con i vari vertici della tv italiana

I cittadini francesi vogliono così tanto il nucleare che, quando si tratta di scegliere una locazione per una nuova centrale, fanno la guerra per accaparrarsela

Il ministro Scaiola è fieramente intenzionato a far partire i lavori entro i prossimi 3 anni

Ah caro Silvio, se non ci fossi tu a dovermi convincere che le centrali nucleari non presentano palesi rischi…come farei? Bello annunciare che entro 3 anni torneremo al nucleare proprio durante l’anniversario del disastro di Chernobyl.

Grazie dell’attenzione…

giovedì, aprile 22, 2010

Rottura tra Berlusconi e Fini? Probabile…

Buonasera a tutti,
riassumere quello che è successo oggi tra Fini e Berlusconi non è molto semplice.
Sembra che vi sia stata una rottura totale, testimoniata anche dai botta e risposta che hanno visto partecipi i due fondatori del Pdl. Il concetto espresso da Berlusconi, che può essere riassunto in un “o stai con noi o te ne vai”, è semplice, ma Fini, altrettanto decisamente, afferma: “Rimando al mio posto. Se non mi vogliono dovranno cacciarmi”.

In poche parole, oggi si sono dovuti lavare i panni sporchi in pubblico. Come potrete vedere dal video che vi propongo, c’è stato un vero scontro tra il Presidente della Camera ed il Presidente del Consiglio. Fini attacca, e lo fa anche bene, mentre Berlusconi incassa e si rintana nel vittimismo del potente, una forma che di comportamento in cui si fa credere di essere delle vittime, ma si mostra che si ha il potere assoluto.
Forse il loro sodalizio è veramente terminato. Staremo a vedere…

Grazie dell'attenzione...

martedì, aprile 20, 2010

Interviste a Porta a Porta e coalizioni che sembrano fallire nel loro intento

Buonasera a tutti,
riguardo ai diverbi con Gianfranco Fini il premier sembra ottimista. Che novità, non l’ho mai visto essere pessimista riguardo ad un qualsiasi argomento. Questo, almeno, è ciò che traspare dall’intervista registrata sabato scorso per la trasmissione tv Porta a Porta. Quando gli è stata posta la domanda sulla possibilità che si ritrovi la “quadra” con Fini, Silvio Berlusconi ha risposto: “Speriamo di sì, non dipende da me”.
Nell’intervista, andata poi in onda ieri sera, Berlusconi ha spiegato che “non si tratta di rimproverare niente e nessuno, qua si tratta di superare momenti negativi che però non hanno fondamento alcuno nella realtà del nostro partito che è democratico, ha avuto un congresso trasparente, ha approvato uno statuto che affida ai differenti organi di partito la responsabilità di certe decisioni. Questo finora è sempre avvenuto con successo, anche perché il Pdl ha vinto tutte le elezioni in cui è sceso in campo. In un anno ha saputo essere vincente. Credo che tutto si possa migliorare, come è logico che sia, ma credo che non si possa prescindere dal sistema della democrazia delle decisioni che è stata adottata dal partito”. Per non deludere il fido Bossi, ha poi aggiunto: “Umberto Bossi è l'unico alleato che abbiamo. Ha sempre dimostrato saggezza, acutezza politica e assoluta lealtà... Che Dio ce lo conservi, come sicuramente sarà”.

Sembra che queste mega coalizioni non abbiano imparato dalla storia più recente. La dimostrazione che il bipolarismo non è semplice da attuare ci viene dallo scorso governo Prodi, caduto dopo nemmeno due anni. Ora, non so se il bordello scatenato da Fini sia reale o solo una mossa provocatoria con in fondo altre oscure intenzioni, ma unire partiti e partitini solo per accaparrarsi la percentuale maggiore di voti non ha funzionato anche in passato, e infatti si è visto come è andata a finire. In fin dai conti, un partito è sempre un partito, con una mentalità autonoma e, quasi sempre, indipendente; come può essere possibile fare in modo che tutti la pensino allo stesso modo? Se la coalizione non è solo un branco di cagnolini assoggettati al padrone di turno, ci sarà sempre il dissidente. Dolente o nolente.

Grazie dell’attenzione…
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