Sappiamo tutti della tremenda alluvione che ha colpito il Veneto la settimana scorsa.
Sappiamo tutti che i danni sono stati calcolati per centinaia di milioni di euro.
Sappiamo tutti che l'economia delle province colpite è stata letteralmente messa in ginocchio dall'acqua, quelle floride aziende di cui è cosparso tutto il territorio colpito ora devono partire da zero o quasi.
Sappiamo tutti che una tragedia è pur sempre una tragedia, che colpisca un territorio più a nord o più a sud non fa alcuna differenza, la gente soffre comunque; mi riferisco a coloro che additano il Veneto di essere una regione abitata da razzisti ignoranti e verdi di camicia.
Sappiamo tutti che la macchina dello Stato, come al solito, sarà lenta e assolutamente non decisa a portare gli aiuti necessari alla popolazione colpita a riportare le cosa alla normalità.
Benissimo.
Questa sera, girando su Facebook, una particolare pagina ha colpito la mia attenzione. Il suo titolo è
Veneto alluvionato, Veneto fortunato e le informazioni del gruppo riportano le seguenti parole: "
I veneti sono sempre stati considerati i meridionali del nord. Molti di loro hanno fatto i soldi e nel contempo maturato la convinzione di essere, in quanto veneti, in credito con lo stato. Se potessero trasferirebbero tutto il loro "prezioso" territorio in Trentino per godere dei privilegi di regione a statuto speciale: ricchi, piagnoni, ignoranti, incoerenti e invidiosi ed ora anche alluvionati".
Non cerco di nascondere che coloro, mi riferisco ai veneti in particolare, i quali vogliono portare avanti una specie di secessione (passatemi il termine) della regione siano in errore, non ci sono dubbi. Ma arrivare a rinfacciare queste cose ad una persona che da una settimana è impegnata a ripulire la casa nella quale ha vissuto tutta la vita e a spogliarla di tutti i mobili, ricordi e oggetti cari non è una bella cosa. Non è affatto una bella cosa. Non voglio entrare nemmeno in merito ai commenti presenti sulla pagina, provare per credere (vi è una grande ignoranza da entrambe le parti).
Questo è quello che succede in Italia. È il prodotto di tutte quelle riforme che non hanno fatto altro che distruggere il sistema scolastico italiano riducendo i giovani a tanti piccoli parameci capaci solo di fare
quack quack agitando il becco all'unisono e dividendosi in milioni di individui un unico e marcio neurone; sempre che esista anche lui e che non sia emigrato all'estero dinnanzi a cotanta disgrazia. È il prodotto della televisione di oggi, colpevole di insegnare ai giovani che la prepotenza e il potere sono gli unici valori essenziali nella vita.
E, per concludere, è anche colpa di quelle maldicenze e rivalità che da sempre affliggono il nostro paese, mettendoci uno contro l'altro e non permettendoci di sentirci un popolo unito e in grado di pensare al futuro.
Caro creatore della sopracitata pagina di Facebook, mi fai schifo. Mi fai schifo dal più profondo del cuore.
No, non sono incazzato con te... tu sei solo un povero decerebrato, una di quelle oche che menzionavo poco fa, e mi fai pietà (so perfettamente che non dovrei esprimermi in tal modo, ma quando è troppo è troppo).
Vergognati se sei anche solo un Troll, bisognerebbe riconoscere le cose dalle quali si può giocare a "colui che provoca meglio" da quelle da non toccare e rispettare.
Per ora è tutto, e magari fatemi il favore di segnalare quell'orrenda pagina.
Grazie dell'attenzione.