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La redazione di Mr E's Archive giura solennemente che ora e sempre la farà fuori dal vaso!
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domenica, gennaio 31, 2010

“Noi Amiamo Silvio”…ma anche NO!

Buonasera a tutti,
questo articolo è dedicato alla nuova opera letteraria che, da qualche giorno, potete trovare in tutte le edicole: “Noi Amiamo Silvio”. L’ opera letteraria(?) è edita da Peruzzo Editore e la potete acquistare a 9,99 euro(un po’ troppo per della carta igienica, anche se plastificata). Nella prima settimana troverete anche una velina compresa nel prezzo…non dovrete insegnarle niente, ci ha già pensato Silvio.

Diciamo la verità: non è un vero e proprio libro, ma una raccolta fotografica, con introduzione dell’editore e intramezzi dei discorsi dell’ Altissimo, atta a celebrare il buffo nanetto in un momento delicato come questo(come sapete, ci saranno le elezioni regionali tra poco). Il passo successivo sarà la Bibbia secondo Silvio?
Avreste dovuto vedere la mia faccia mentre guardavo lo spot…un misto di stupore e di schifo.

Ma la cosa che mi fa ancora più schifo è che ci saranno persone che lo compreranno…perché loro amano Silvio.
Queste persone che sentono di un ometto accusato di avere rapporti molto gravi con la mafia…people: ”Noi amiamo Silvio”.
Queste persone che vedono, giorno per giorno, la democrazia che li saluta con un fazzoletto bianco allontanandosi verso l’orizzonte…people: ”Noi amiamo Silvio”.
Queste persone che si sentono il portafoglio sempre più leggero grazie anche alle ruberie di quest’uomo…people: “Noi amiamo Silvio”.
Queste persone che sentono ogni giorno accuse contro la magistratura e la giustizia italiana…people: “Noi amiamo Silvio”.
Queste persone che non sanno cos’ è la costituzione italiana…people: “Noi amiamo Silvio”.
Queste persone che “almeno a Silvio piace la gnocca”….non rispondo, non vorrei abbassarmi al loro quoziente intellettivo(che toccherà un massimo di 1).

Mi pare impossibile che, questo fascicolo o come lo volete chiamare, non serva alla pura e semplice celebrazione del premier…mi sembra anche un po’ impossibile che non sia una specie di continuazione di quel discorso cominciato con la riabilitazione di Craxi(visto che Silvio è ancora vivo, meglio cominciare subito).

Grazie dell’attenzione…

mercoledì, gennaio 06, 2010

Intervista a Emanuela Provera, autrice del libro “Dentro l’Opus Dei”

Buonasera a tutti,
quest’oggi mi sono imbattuto in questo interessante video: l’intervista fatta a Emanuela Provera, autrice del libro “Dentro l’Opus Dei”.
Ammetto che, quello dell’Opus Dei, è un argomento da prendere con più di qualche pinze, data la sua delicatezza ed il velo di mistero che aleggia attorno a questa prelatura; oserei paragonare questo velo di mistero a quello che ruota attorno alle varie logge massoniche sparse per il mondo.
Che altro aggiungere…Buona visione!

Grazie dell’attenzione…

mercoledì, novembre 25, 2009

“Leggere? No, non ho tempo!”: da oggi niente scuse!

Buonasera a tutti,
chi non ha mai usato questa frase (o le sue varianti)? In effetti, pochi hanno il tempo e/o la voglia di mettersi a leggere, le giornate sono pesanti, la sera si è stanchi e a letto ci si vuole solo dormire. Se poi si parla di leggere i grandi classici della letteratura, non se ne parla! Grande classico = NOIA ASSICURATA!
Questo è quello che la maggior parte della gente pensa…più che altro è una scusa…
Il fatto è che da oggi non potremo più utilizzare queste giustificazioni se non vogliamo/possiamo leggere!
Lo svedese Henrik Lange, di professione disegnatore, ha pensato bene di creare il libro “90 classici da leggere per chi ha fretta” (Cairo Editore, pp. 192, 10 euro), ovvero una raccolta di vignette che riassumono le grandi opere della letteratura. Ogni libro è stato pazientemente e diligentemente riassunto in sole 3 “immagini narrate”, semplici ed esilaranti, che dovrebbero servire a farci conoscere questi testi, magari per farci venire voglia di comprarli e approfondire l’argomento, oppure per un semplice ripasso “pseudo-scolastico”.

Diciamo che, visto il livello culturale che si sta raggiungendo, l’idea è semplicemente geniale. Basta vedere l’immagine sopra riprodotta, che riassume l’”Odissea”. Si potrebbe portarne una copia anche alla casa del Grande Fratello, e far conoscere agli inquilini quel testo da cui il reality ha preso ispirazione, il famoso (ma non ne sarei poi così sicura!) “1984” di George Orwell, che, a dire la verità, era spaventato dall’idea di questo Big Brother spione. Ad esempio, quest’opera viene così riassunta: 1)Winston Smith vive in Oceania, un superstato totalitario governato dal Grande Fratello”. 2)Winston conosce Giulia, se ne innamora e vuole entrare nella Fratellanza dei ribelli”. 3)Gli fanno il lavaggio del cervello e lo tramutano in uno zombie che si sbronza di gin tutto il giorno”.
Magari potrebbero diventare intelligenti…
Credo che Lange abbia avuto un’idea grandiosa nel riproporre la letteratura semplificata in questo modo; sempre che venga capito il motivo per cui l’ha fatto: non è un modo per evadere la lettura, ma semplicemente un metodo per farci incuriosire, per “ingannare” la nostra mente, che magari ci dirà che 10 minuti per leggere “Lolita” li può anche trovare, dato che quella vignetta ci aveva tanto incuriositi………

Grazie dell’attenzione…

lunedì, novembre 16, 2009

L’importanza di Internet per la cultura

Buonasera a tutti,
come tutti sappiamo, Internet è uno strumento importante e discusso allo stesso tempo. Una consolazione per gli amanti del Web arriva in questi giorni da due punti di vista distinti (ma non troppo lontani):

1- nella giornata di ieri il Papa Benedetto XVI ha definito Internet una “grande attualità”, durante un convegno su Web e Chiesa tenutosi nella Città del Vaticano; ''la proclamazione di Cristo - ha detto il Pontefice - richiede una profonda conoscenza della nuova cultura tecnologica'', avendo egli già sollecitato i vescovi europei in passato a considerare ''questa nuova cultura e le sue implicazioni per la missione della Chiesa''.

  
2- Dal 19 novembre sarà possibile consultare gratuitamente online parte della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze in formato digitale. La banca dati contiene 1.655 manoscritti che faranno parte dei 3.900 messi a disposizione degli utenti. Tra questi troveremo un manoscritto del Virgilio del V secolo, assieme agli autografi del Petrarca e del Boccaccio, nonché rari codici europei.

Canzoniere di Petrarca, autografo
Questo dimostra che pian piano si stanno demolendo gli antichi timori e pregiudizi nei confronti di questo prezioso strumento di comunicazione qual è Internet, che noi tutti utilizziamo, per svago, per studio, per lavoro o altro, e che potrà certamente migliorare ancora. Il fatto che il Papa dimostri interesse per la rete è senza dubbio di grande rilievo, ma anche la possibilità che viene data a tutti noi di consultare un manoscritto del 1300 (o anteriore!) senza comprometterne l’esistenza e comodamente dalla nostra poltrona è un fatto culturale senza precedenti. Ed è questo che chi disprezza Internet deve comprendere: come per ogni cosa, anche il Web ha i suoi lati positivi e quelli negativi, ma valorizzando queste iniziative culturali, anche la tecnologia può assumere un ruolo fondamentale nello sviluppo della cultura, moderna o antica che sia.

Grazie dell’attenzione…

Il mistero della seconda Gioconda…

Buonasera a tutti,
non so voi, ma io adoro Leonardo da Vinci…anche solo pensando alla quantità di pippe mentali a cui sono costretti gli studiosi di tutto il mondo nel vano tentativo di capire a fondo la sua figura.

Un altro mistero si è fatto avanti oggi: pare che Leonardo, oltre alla Gioconda esposta al Louvre, potrebbe averne dipinta una seconda, una Gioconda nuda.
Il grande da Vinci l’avrebbe dipinta per formare un dittico e rendere omaggio ai due volti di una stessa divinità, cioè Venere(chi ha parlato del Codice da Vinci?), secondo un vezzo in uso tra gli artisti del tempo. Questa teoria è formulata ed è sostenuta dallo studioso fiorentino Renzo Manetti, autore del libro “Monna Lisa. Il volto nascosto di Leonardo”, il quale spiega che “anche se il dipinto è andato perduto esistono almeno una decina tra riproduzioni e opere di analogo soggetto, eseguite da allievi e discepoli, che ci permettono di ricostruire l'originale”. L’autore si riferisce a dipinti come la Monna Vanna del Salaino, allievo di Leonardo.

Sempre secondo l’autore, il dipinto rappresenterebbe una donna nuda, a seno scoperto, seduta su un balcone nella sessa posa della famosissima Monna Lisa. A questa “Gioconda nuda” si sarebbe ispirato anche Raffaello, che ritrasse due colonne simili tra loro, una coperta di velo, “La Velata”, l’altra seminuda, “La Fornarina”. Fra queste, come tra le eventuali due Gioconde di Leonardo, esisterebbe un rapporto preciso: per Manetti sarebbero la rappresentazione delle Veneri della tradizione neoplatonica, quella celeste e quella volgare, simboli di due diversi aspetti dell'indole umana.

Ancora una volta voglio porgere i miei più sinceri complimenti all’immenso Leonardo da Vinci…come potremmo vivere senza un mistero legato alla sua figura o alle sue opere? Grazie Maestro…

Grazie dell’attenzione…

mercoledì, ottobre 14, 2009

Deuteronomio: “smentito” dopo 2000 anni

Buonasera a tutti,
che i testi componenti la Bibbia fossero pieni di allusioni allegoriche lo sappiamo bene, ma dire che sono addirittura errati sembra troppo.
In effetti, più che di errori, si può parlare di “manomissioni”. Mi spiego meglio.

Nel 1947, in alcune grotte nell’area di Qumran (sulla riva occidentale del Mar Morto, in Palestina), si ritrovarono alcuni rotoli e frammenti riconducibili ai testi sacri del Cristianesimo e dell’Ebraismo. Recentemente, la Azusa Pacific University di Los Angeles ha acquistato alcuni frammenti di questi rotoli del Mar Morto per studiarli e James Charlesworth, professore di studi neotestamentari del Princeton Theological Seminary ne ha analizzato uno in particolare, tratto dal ventisettesimo capitolo del Deuteronomio. E a quanto pare questo frammento ha dimostrato che le versioni finora conosciute del suddetto libro sono state modificate, poiché dal frammento sono emerse alcune differenze. Ma dato che erano già state dimostrate la veridicità e l’attendibilità di questi reperti, si capisce come le versioni successive del testo siano state modificate per motivi ideologici. E questo in base a cosa? Nel frammento in questione, Mosè ordina, a chi entrerà nella Terra Promessa, di erigere un altare in onore di Dio sul Monte Gerizim, mentre nei testi successivi si parla del Monte Ebal. E proprio per questo, secondo lo studioso, si dimostra l’importanza di questi documenti.

A sentire Charlesworth, sembra sia stata ritrovata la versione originale del Deuteronomio, e questa sarebbe senza dubbio una scoperta a dir poco sensazionale.

Grazie dell’attenzione…

martedì, ottobre 13, 2009

Robert Langdon è tornato...



...e stavolta non avrà a che fare con Opus Dei o Illuminati, bensì con il mondo della massoneria e come questa sia legata al potere, a livello internazionale.
La trama di "The Lost Symbol" è molto fitta e tende a tenere il lettore sulle spine fino alla conclusione, come nella migliore tradizione di Dan Brown.
Il professore di Harvard lo ritroviamo mentre si sta dirigendo a Washington, dopo l'improvvisa chiamata dell'amico "dagli occhi grigi" Peter Solomon.
Ci saranno intrighi, investigazioni, riti massonici, ecc: il solito ritmo a cui l'autore ci ha abituati con le opere precedenti.
Oltre alle più che favorevoli previsioni di vendita, si prevede un aumento dell'interesse verso la massoneria e tutto ciò che la circonda; dagli USA, i massoni fanno sapere che sono pronti ad accettare un aumento di visitatori nelle loro sedi spesso aperte al pubblico, dicendo di non aver nulla di cui temere.
Il romanzo è uscito il 15 settembre in lingua anglosassone (è reperibile anche in molti negozi italiani, ad esempio i punti FNAC), mentre per poterlo leggere in italiano dovremo aspettare il 23 ottobre. Intanto riporto un estratto dal prologo:
Casa del tempio 8.33 della sera
Il segreto è come morire. Dall’inizio dei tempi, il segreto è sempre stato come morire. L’adepto trentaquattrenne fissò il teschio umano che cullava tra le mani. Era incavato, come una coppa, pieno di vino rossosangue. Bevilo, si disse. Non hai nulla da temere.
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