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La redazione di Mr E's Archive giura solennemente che ora e sempre la farà fuori dal vaso!

mercoledì, aprile 07, 2010

Giornalisti nemici di Sarkozy? Lincenziati!


Buongiorno a tutti,
è interessante notare come due leader politici si somiglino in vari aspetti. Prendiamo, ad esempio, Berlusconi e Sarkozy: tutti e due sembrano preferire una stampa accomodante più che una stampa che metta in evidenzia gli sbagli ed elogi i meriti. Tutti e due sembrano avere un odio particolare per i giornalisti che raccontano la verità e che fanno venire alla luce vari scandalucci scomodi al governo di turno. Però Sarkozy non minaccia, non telefona all’Agcom, non telefona all’Arma: preferisce troncare la carriera dei suddetti giornalisti licenziandoli di colpo.

Nell’agosto 2005 Paris Match ha in copertina Cécilia Sarkozy. Ma al suo fianco non c’è il marito, allora ministro dell’Interno, bensì l’amante, Richard Attias, pubblicitario e miliardario. Allora l’editore è Lagardère. Il direttore del Match, Alain Genestar, viene licenziato. Tutto quanto potrebbe frenare l’ascesa di Sarkozy all’Eliseo deve sparire. Anche le copie della biografia di Cécilia: inviate, anziché in libreria, al macero. Quando poi la coppia si ricompone, è proprio Paris Match a pubblicare sempre in copertina le foto della loro bella vacanza a Londra. Lasciato un’altra volta, Sarkozy rimedia con la Bruni. Salvo poi mandare a Cécilia, alla vigilia delle nuove nozze, il celebre sms «se torni annullo tutto»; almeno secondo il Nouvel Observateur, il cui direttore resiste alla furia vendicativa di Sarkozy. È ancora un settimanale di Lagardère, Choc, a fare un altro scoop: una foto del presidente che esce dal Consiglio dei ministri con un fascio di carte sotto il braccio; ingrandite con il teleobiettivo, si vede la lettera di un’ammiratrice che gli manda in franco-spagnolo «millions de besitos». Il settimanale è già in stampa; anche stavolta Sarkozy fa bloccare tutto.
Sembra niente in confronto allo scandalo Silvio/Escort. Eppure sono bastate poche righe, una cornetta di telefono e i giornalisti si sono trovati a fissare l’incrocio a fianco della redazione del loro giornale a tempo indeterminato.

Certo è che, un direttore nella tv pubblica che si lancia in editoriali a sostegno alle posizioni del governo gli spettatori francesi non l’hanno ancora visto. In questo frangente siamo un passo avanti agli altri. Eh si, Minzolini è un prodotto del Made in Italy non tanto apprezzato all’estero.

Grazie dell’attenzione…

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